di Riccardo Pizzirani

Questa mattina è stato rilasciato sul Corriere della Sera l’elenco in bozza dei 557 progetti finanziati dal Recovery Fund del Covid-19. Si tratta dell’accordo che il Governo italiano ha attivato nei confronti dell’Unione Europea e che ha sostituito il MES, sostanzialmente identico, ma con un nome ormai ampiamente squalificato.

Abbiamo quindi ricevuto 80 miliardi di sussidi a fondo perduto (di tasse anche nostre, già versate) e 120 miliardi di prestiti che andranno restituiti nel resto del corso della nostra vita; è quindi di fondamentale importanza capire come è stato proposto di spendere questi soldi.

Anche il metodo di rilascio di questo elenco lascia parecchie perplessità: sembra il più classico dei trucchi della rana bollita: si buttano sul piatto proposte spesso irricevibili, poi se nessuno dice niente le si applica, se invece qualcuno protesta si dice che era solo una bozza di lavoro non definitiva.

E non depone certo a favore della trasparenza del “Governo che non agisce con il favore delle tenebre” il fatto che il link sia sparito dalla prima pagina del Corriere della Sera già nel primo pomeriggio!

L’elenco dei progetti è molto lungo, 28 pagine e 557 progetti, quindi non è stato possibile al momento analizzarli tutti nel dettaglio (anzi, su questo aspetto chiediamo l’analisi e l’apporto di tutti). Vediamo però i primi che ci sono saltati all’occhio, grazie all’analisi preliminare dell’utente Ste_79: c’è comunque parecchio di cui stupirsi.

Infatti, sebbene ci siano anche progetti di rilancio propri di una fase post-pandemica, la maggior parte dei progetti infatti si potrebbe catalogare in una di queste due categorie: progetti inquietanti, e progetti di sperpero.

Cominciamo con quelli inquietanti. I numerosi refusi sono presenti nel testo originale.

Progetto 610: Piano Italia Cashless

Ammontare: 10.000.000.000 €

Durata: 3 anni

Realizzazione di un piano nazionale avente l’obiettivo di accompagnare la transizione verso una cashless community attraverso meccanismi di incentivo all’utilizzo di mezzi di pagamento elettronici sia per i consumatori che per gli esercenti, collegandola all’infrastruttura digitale per le certificazioni fiscali (fatture elettorniche e corrispettivi telematici), favorendo la precompilazione delle dichiarazioni fiscali e la pre-determinazione dei versamenti dovuti. La digitalizzazione dei pagamenti comporta inoltre effetti benefici in termini di sicurezza (meno contante, meno reati socialmente odiosi), igiene (particolarmente rilevante in questa fase), lotta all’evasione. Di contro, saranno necessari investimenti per aumentare il livello di sicurezza cibernetica.

La prima cosa che si nota è che una rivoluzione così fondamentale per la nostra società viene proposta in questo modo così “sottobanco” mentre meriterebbe ben più ampia discussione e considerazione.

Poi c’è da notare che in questo testo, da buoni pubblicitari, si esaltano solo i vantaggi di un economia senza contanti, come la minore evasione dei piccoli esercenti e addirittura la scusa della maggiore igiene, e non si parla minimamente degli svantaggi, come appunto il costo dell’operazione stessa (10 miliardi!!), le commissioni che saranno da pagare alle banche da qui in poi, ed il fatto non secondario che la stragrande maggioranza dell’evasione fiscale è compiuta dai grossi gruppi economici ed industriali, e quindi non sarebbe minimamente intaccata da questa norma!

Possiamo chiedere chi ha dato il mandato politico al Governo PD-M5S di trasformare la società italiana abolendo interamente il contante?

Progetto 342: Vigilanza cibernetica per edifici pubblici ed aree sensibili

Ammontare: 200.000.000 €

Numerose aziende italiane si occupano di ricerca, sviluppo e produzione industriale in ambito Computer Vision tramite Deep Learning. Le tecnologie Deep Learning italiane possono risolvere alcune criticità del Paese che necessita sempre di più di sicurezza etica. Se oggi si dotassero gli edifici pubblici ed aree sensibili di sistemi di vigilanza automatizzata ci si troverebbe paradossalmnete di fronte al problema di dover cedere immagini e dati sensibili a Paesi stranieri che detengono la quasi totalità del mercato di tecnologie di deep leanring. Potenziare, al contrario, la produzione di tecnologie italiane delle molte piccole e medie imprese, con forte capacità innovativa, può consentire di mantenere in Italia sia il know how, sia i capitali che i dati sensibili. Le tecnologie di Deep Learning, così sviluppate, in ambito sicurezza potrebbero consentire l’ottenimento di molteplici benefici:- edifici pubblici, aree sensibili, piazze e strade potrebbero godere di sistemi di sicurezza capaci di rilevare autonomamente anomalie, segnalandole al personale addetto (ad esempio pacchi sospetti, automezzi in aree pedonali, persone che litigano, persone che impugnano armi da fuoco, persone con passamontagna, ecc). – le stesse tecnologie possono essere anche molto utili in periodo Covid-19 perché possono segnalare persone troppo vicine tra loro, assembramenti, ingresso in edifici di persone senza mascherina, ecc

Questi 200 milioni invece verrebbero spesi per potenziare i sistemi di videosorveglianza di edifici pubblici ed aree sensibili. Videosorveglianza automatizzata.

Avremo quindi sistemi informatici di intelligenza artificiale che tracciano costantemente stadi, cinema, piazze, parchi, e che lanciano allarmi automatizzati se ci sono persone che litigano (!!), persone armate, persone con passamontagna (!!!), persone giudicate troppo vicine tra loro, assembramenti, e l’ingresso in edifici di persone senza mascherina.

Allora chiariamoci: o i nostri governanti pensano di tenere in piedi le norme di distanziamento sociale e delle mascherine per anni, e allora avremo il tempo di impostare e realizzare questo progetto; oppure si vuole potenziare la videosorveglianza pervasiva e costante della cittadinanza e quello delle norme covid-19 è solo una scusa. Scegliete voi quello che fa meno ribrezzo.

Progetto 356: 5G space based (costellazione satelliti bassa latenza per garantire banda larga)

Ammontare: 170.000.000 €

Durata: 1 anno

Realizzare una costellazione di satelliti modulare (3 famiglie di 12 esemplari ciascuna) al fine di garantire capacità 5G a banda larga e bassa latenza e copertura sul territorio nazionale, europeo e globale a unità della Difesa e altri Corpi dello Stato Organzizzazioni Nazionali

170 milioni per realizzare entro un anno 36 satelliti 5G da mettere in orbita per irradiare l’intero territorio nazionale, con buona pace del principio di precauzione che non viene valutato nemmeno per il 5G terrestre, e con una bella pietra tombale per tutte le discussioni intentate dal comitato dei 500 comuni anti-5G: spiacenti, il Comune non ha competenza sullo spazio sopra di esso.

Progetto 156: Evoluzione del Fascicolo Sanitario Elettronico e potenziamento della capacità di raccolta, elaborazione e analisi delle informazioni relative al cittadino

Ammontare: 1.500.000.000 €

Durata: 5 anni

Favorire la digitalizzazione documentale, secondo standard europei, l’armonizzazione e l’estrazione dei dati; facilitare informazione e accesso al FSE e la sua completa alimentazione; potenziare i sistemi di protezione per la consultazione sicura; realizzare una APP per la raccolta di dati clinici individuali in autocontribuzione del cittadino; potenziare la capacità regionale di raccolta, analisi e interoperabilità dei dati.

Ecco qui un bel progetto di un miliardo e mezzo che scopre l’ennesimo altarino della APP Immuni, e che la porta ad essere un sistema non limitato al Covid-19, ma tramite il quale il cittadino può inserire, ed informare lo Stato, di tutti i suoi dati clinici. In libera autocontribuzione, s’intende, cioè con il solito ricatto già usato più volte “o lo fai di tua liberissima scelta, oppure a questo servizio pubblico tu non puoi aderire”

Progetto 157: Governance del dato e modelli predittivi

Ammontare: 140.000.000 €

Durata: 5 anni

Potenziamento di strumenti e capacità previsionali e simulative attraverso strumenti di business intelligence; potenziamento di strumenti di analisi per la definizione di politiche di prevenzione e governo degli stili di vita attraverso la definzione di un modello di riferimento; potenziamento delle capacità tecniche e digitali del Ministero della Salute, anche mediante supporto consulenziale strategico e operativo.

Con questo progetto stiamo autorizzando e finanziando il Ministero della Salute a studiare i differenti stili di vita delle persone, definire quali sono gli stili di vita di riferimento, ed impostare politiche di prevenzione quando la gente dovesse decidere di non seguirli. Qui la speranza è francamente di aver capito male.

Progetto 154: Trasparenza delle informazioni per il cittadino in logica opendata

Ammontare: 9.600.000 €

Durata: 6 anni

potenziare la Comunicazione istituzionale attraverso la promozione della corretta informazione orientata all’utente, il contrasto alle fake news, la promozione del diritto alla salute e l’innovazione digitale in sanità; promuovere la cultura della Trasparenza e dell’accountability attraverso i dati sanitari aperti e, valorizzare le pratiche di riuso dei dati.

Ci voleva, altri 10 milioni di euro a debunker e ad informatori istituzionali! Con la potenziale minaccia di questa fantomatica “accountability attraverso i dati sanitari aperti”, sinistramente affine al famoso tormentone dei pro-vax “se scegli di non vaccinarti allora se vai in ospedale devi pagarti le spese mediche”. Anche qui, la speranza è francamente di aver capito male

L’altro insieme di progetti, troppo corposo da essere menzionato caso per caso, realizza il più classico magna-magna all’italiana, anche con interventi che sono spudoratamente incompatibili con la crisi covid-19: cento milioni per la formazione al ministero della Difesa, 55 milioni alla Sogei per studiare come cambiare il modo di lavorare dei dipendenti, quattro miliardi per i dottorati industriali per la transizione verde e digitale, quattro miliardi e mezzo per mettere in cloud i dati delle pubbliche amministrazioni… ma anche piccole cose come spendere undici milioni per l’acquisto di computer all-in-one nelle ambasciate con la scusa che hanno casse audio e webcam integrata!!

Buon appetito a tutti gli interessati. Nessuna paura, paga Pantalone.

Fonte: https://www.luogocomune.net/17-politica-italiana/5607-recovery-frode

********************************************

Ti potrebbero interessare:

Le ragioni di NO

®wld