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Almanacco di marzo 2020

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La #paranza 

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Quando si ha a che fare con bugiardi, più di un sospetto pervade nella mia mente

Senza prove non si accusa e quel che segue da qui in poi non è certo una accusa, per cui nessuno si azzardi a ritenerla tale! Semmai è un sospetto e quindi frutto di una mente aperta che le pensa tutte prima di arrivare ad una conclusione, mente che, seppur prigioniera dentro a un corpo più prigioniero della sua stessa mente, non potendo questo spaziare libero, valuta con sospetto qualsiasi caso valutando semmai fatti e azioni di chi con ritardate direttive, dopo aver speso un mese in cui gli annunci falsi si sono sprecati da parte sua e del suo Governo, vengo poi a leggere e quindi a sapere che come Premier, era stato preventivamente avvertito da parte dell’intelligence di cosa sarebbe avvenuto, mentre imperterrito, ha continuato lui come gli altri a menarcela col razzismo, mai che venisse in mente lui che la gente in questo momento ha paura. Col risultato che tiene per “decreto” gli italiani prigionieri in casa e lascia clandestini e rom a zonzo, neanche questi fossero immuni e… non puoi permetterti neanche di dire loro niente, che inveiscono come “solitamente” inveiscono i padroni di casa. Alla faccia della Bonino che richiede per i richiedenti asilo, sia garantita loro la salute.

 

L’articolo continua QUI

 

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Continuano le segnalazioni di strani movimenti sul cielo del nord Italia durante il blocco aereo

Di Riccardo Rocchesso

Come avevamo annunciato qualche giorno fa, non sono cessate le segnalazioni di rotte anomale di alcuni aerei sopra il nord Italia. Il blocco aereo dovrebbe aver liberato il nostro cielo da molto del traffico ma…

l blocco aereo dovrebbe aver liberato il nostro cielo da molto del traffico ma continuano ad apparire questi due strani aerei, modello Pilatus, come segnala il sito Flightradar24 con motore ad elica, che compiono manovre geometriche all’altezza di 1500m sopra la pianura padana.Qui di seguito una carrellata di foto prese dal sito pubblicate ieri sui Social Networ. L’articolo continua QUI 

 

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It’s Oh So Quiet

 

19/3/20 CHIUDERE TUTTO – Sono reduce dal TG1 delle 13.30: una visione che mi ha lasciato un po’ a disagio, non sono sicuro che a Roma abbiano capito cosa sta succedendo. Sembra di vedere un notiziario sul coronavirus e uno sulla solita politica romana, leggermente agitata, inframmezzati insieme. Argomenti:

 

  • Mattarella tranquillo dal Papa
  • Contagio: “la mortalità colpisce soprattutto persone con patologie”
  • Conte ripreso alla scrivania per più di un minuto da solo nel suo ufficio focalizzato al comando: “Le Misure funzionano”
  • Lagarde che forse si è ripresa dalla “Gaffe”
  • Politica con diverse dichiarazioni dei principali esponenti
  • Situazione a Fronte Corona in Lombardia, Emilia Romagna, Roma

Non passa la sensazione di crisi, sarà un problema mio. Ma avrei dato dei pesi diversi alle notizie.

Sembra che la scena di Bergamo, dove i camion dell’Esercito portano i poveri morti fuori dalla città, appartenga ad un altro pianeta. Solo dei lampi per ribadire che esiste una pericolosa carenza di materiali, macinati dal fronte, di attrezzature e di personale medico. Continua a leggere QUI

 

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Notizie dal web

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Luca Teodori: la RAI ha cercato di censurarmi

 

In questa intervista Luca Teodori, segretario del Movimento 3V, racconta cosa gli è successo durante una tribuna politica della RAI. Teodori racconta anche il tradimento della Lega sulla questione vaccini in Emilia-Romagna. Dall’intervista scopriamo come il Movimento 3V non sia solo un movimento contro l’obbligo vaccinale, ma abbia uno spettro di proposte molto più ampio. Pubblicato su contro.tv il 15 gen. 2020. https://www.luogocomune.net/

 

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Vittime del vaccino HPV in Colombia, con testimonianza davanti al parlamento colombiano 

 

 

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Death Medicine

Video a cura del dottor Joseph Mercola sulla condizione della Sanità occidentale.

Nonostante il terrorismo mediatico e gli allarmismi su meningite, morbillo, influenza, solo negli States oltre 400.000 persone muoiono a causa di ERRORI MEDICI (cause iatrogene). Ogni giorno 1 paziente su 25 contrae almeno una infezione in ospedale, stiamo parlando di quasi 2 milioni di individui ogni anno! Circa il 70% di tutti gli americani assume un farmaco da prescrizione. Una persona su 5 prende psicofarmaci, e 1 anziano su 4 ogni giorno ingolla da 10 a 19 pillole! https://disinformazione.it/

 

 

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httpswww.flightradar24.com

 

Ormai il motivo è sempre quello “riscaldamento globale” “aumento della CO2”, ghiacciai che si sciolgono a causa del nostro comportamento, le foreste di tutto il mondo bruciano, i mari si stanno riscaldando e allora bisogna correre ai ripari con trattati internazionali, tasse sui combustibili fossili, fermo delle vetture “più inquinanti” nelle città, nei paesi e in quelle nazioni che hanno aderito ai vari raduni dove è stata dettata l’agenda 2025/2030.

Le città qui in Italia hanno messo fuorilegge anche gli euro 4-5-6 diesel, le benzina lo sono già da diversi anni per gli euro 0-1, presto arriveranno anche gli euro 2-3-4-5-6 benzina se non si inverte con piogge la meteorologia.

Che dire degli impianti di riscaldamento, anche loro sono nel mirino 19° sono previsti per gli appartamenti, mentre nei luoghi pubblici si superano i 24°; anche i mezzi di trasporto così tanto menzionati per una città vivibile, hanno diversi lustri con carburanti molto inquinanti, qualcuno prende fuoco e si suicida da solo.

Le vetture che circolano per le città, dicono che portano il PM10 oltre la soglia stabilita dalla nostra Comunità Europea, chi trasgredisce e supera determinati parametri è soggetto a multe elevate (noi siamo sempre nei premi).

C’è un silenzio di tomba invece sugli aviogetti che tutti i giorni sorvolano sopra le nostre teste, di questi velivoli nessuno ne parla, un aereo inquina per 600 auto diesel euro 0, e che dire delle navi che solcano i mari e gli oceani del globo terracqueo; venti navi cargo lunghe 400 metri possono inquinare quanto un parco macchine di tutto il pianeta. https://www.money.it/

Nessuno parla di questa anomalia nella informazione dei media che tutti i giorni ci parlano di salvare il pianeta; non sto parlando da complottista o complottologo qual si voglia, non sto parlando di geoingegneria alias scie chimiche, sto parlando della pura realtà che ci circonda e dei molti orbi che vedono solo quello che vogliono vedere e farci arrivare dai loro midia del pensiero unico.

Cliccando sull’immagine sopra (o QUI) si può vedere quello che ci passa sopra la testa tutti i giorni, ne sentiamo i rumori, li vediamo lasciare lunghe scie, li respiriamo, li usiamo, ma siamo completamente inconsapevoli di quello che ci scaricano addosso, inquinano acque potabili, terreni agricoli, falde acquifere sotterranee, campi seminati che poi arrivano nei nostri piatti tutti i giorni, avvelenano noi e tutta la flora e la fauna che ci circonda.

Sembra che la cosa più importante sia fermare le auto nelle città, i TIR, i camion alle frontiere del Brennero, mettendo in crisi qul poco che ci è rimasto della nostra economia. https://www.ildolomiti.it/

 

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chemtrail 

 

L’aereo Delta (con carburante “chemtrailing”) nell’atterraggio di emmergenza a LAX, ha catturato l’attenzione di una scolaresca quando gli è stato scaricato addosso il carburante 

 

di: Ethan Huff

 

(Natural News)  In un incidente bizzarro e molto inquietante che ha avuto luogo nei cieli soleggiati sopra la California del sud, un volo Delta Air Lines diretto verso Shanghai, in Cina, ha fatto esplodere un cortile della scuola elementare con carburante durante un atterraggio di inversione di emergenza a LAX (Aeroporto Internazionale di Los Angeles), dando un significato completamente nuovo al termine “chemtrailing”.

I rapporti indicano che l’aereo del Boeing 777, che era partito poco dopo le 11 del mattino, ha subito una sorta di “problema meccanico” non molto tempo dopo il decollo che ha richiesto un ritorno immediato all’aeroporto. E per atterrare in sicurezza, il jet ha dovuto scaricare il suo carico di carburante prima dell’atterraggio.

Ma piuttosto che scaricarlo sull’oceano o su qualche altra area non occupata come richiesto dalla legge, i piloti del volo 89 hanno deciso di spruzzare il carburante su un’area residenziale dove gli studenti stavano giocando fuori, esponendo almeno 20 di loro e 11 dei loro insegnanti ai particolati tossici.

Mentre la discarica di emergenza ha colpito principalmente la Park Avenue Elementary School di Los Angeles, altri studenti e docenti presso la San Gabriel Avenue Elementary School di South Gate, Jordan High School e 93rd Street Elementary School di South Los Angeles, Graham Elementary School di Inglewood e Tweedy Si dice che anche la scuola elementare di South Gate sia stata potenzialmente esposta.

Secondo quanto riferito, un altro individuo ha dichiarato alla CBS News di Los Angeles che il carburante è stato scaricato anche nell’ospedale PIH Health nella vicina Whittier, mentre i lavoratori di un negozio di galvanotecnica nella Contea di Orange hanno detto ai media che potevano vedere e annusare minuscole goccioline di carburante per jet che finivano per coprire le loro macchine.

Da allora Delta Air Lines ha rilasciato una dichiarazione ufficiale che indica che l’aereo in questione aveva “rilasciato un rilascio di emergenza di carburante durante il volo” e che la compagnia è in “stretta comunicazione” con i primi soccorritori che stanno esaminando la situazione.

Se più pubblico fosse a conoscenza delle scie chimiche, questa discarica di carburante d’emergenza impallidirebbe in confronto

Per quanto riguarda ciò che è andato storto con l’ennesimo aereo Boeing, la CBS News afferma che i piloti del 777 hanno ricevuto una notifica dopo il decollo su “un possibile stallo del compressore che colpisce il motore destro [dell’aereo]”. Hanno immediatamente trasmesso il controllo del traffico aereo via radio, hanno dichiarato un’emergenza e tornò a LAX.

“Uno stallo del compressore – o avviso di stallo del compressore – è un segnale di un problema al motore che in genere richiede un arresto del motore”, spiega CBS News.

Per fortuna, l’aereo è atterrato in sicurezza e nessuno a bordo è rimasto ferito, anche se alcuni a terra potrebbero aver accidentalmente ingerito o ottenuto residui di carburante nei loro occhi, che dal suono di esso si è diffuso in tutto il Southland.

Per quanto inquietante sia tutto ciò, non è nulla rispetto a ciò che viene scaricato quotidianamente in tutto il mondo da aerei a reazione sotto forma di scie chimiche, che stanno inquinando i nostri cieli con iniezioni di aerosol stratosferiche di sostanze chimiche come alluminio, bario e stronzio.

Potrebbero esserci anche sostanze biologiche come frammenti virali e contagi nascosti in quelle nebbie bianche e nebbiose che bloccano sistematicamente la nostra luce solare naturale mentre sporcano il nostro pianeta di veleni sconosciuti. La storia ufficiale è che queste scie chimiche esistono per prevenire il “riscaldamento globale”, ma sappiamo tutti che è una bugia dalla faccia calva.

“Ora può essere testato per gli additivi coinvolti nella nebulizzazione di scie chimiche: sali di bario, alluminio e simili”, ha scritto un commentatore di CBS News consapevole delle scie chimiche sui residui di carburante dell’aereo 777.

Mike Adams, Health Ranger, descrive il fenomeno delle scie chimiche come geogenocida perché è del tutto incompatibile con l’uomo e altre forme di vita. Assicurati di leggere questo articolo che ha scritto che fornisce uno sguardo approfondito agli orrori delle scie chimiche.

Puoi anche saperne di più sulla geoingegneria su Geoengineering.news. 

 

Le fonti per questo articolo includono:

 

ZeroHedge.com

CBSLocal.com

NaturalNews.com

 

Fonte: https://www.naturalnews.com/

 

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Letture e visioni per il fine settimana

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Lezione di Geopolitica ai giovani del Movimento Our Voice 

Prima parte: Crisi Usa-Russia e Guerra in Ucraina  

di Karim El Sadi – Docu-video

Le scorse settimane, prima dello scoppio della crisi in Medio Oriente con l’attacco Usa a Baghdad che ha ucciso il Generale Maggiore e comandante della Forza Quds del Corpo di guardie della rivoluzione islamica iraniana (IRGC), Qassem Soleimani, e Abu Mahdi al-Muhandis, il secondo in comando delle Unità di mobilitazione popolare irachena (PMU), lo storico giornalista, direttore di PandoraTV, Giulietto Chiesa, insieme al direttore di ANTIMAFIADuemila Giorgio Bongiovanni, che ha moderato l’incontro, ha tenuto una lezione di geopolitica assieme ai giovani del movimento culturale internazionale Our Voice

Un appuntamento che proponiamo ai nostri lettori diviso in tre parti. Diverse le tematiche approfondite con un denominatore comune: la crisi dell’impero occidentale capitanato dagli Stati Uniti, che si riverbera in altre zone del pianeta. “L’occidente è in crisi, non trova soluzioni e quindi diventa nervoso non avendo la situazione sotto mano”. Un “nervosismo” che ha portato ad un intervento diretto o indiretto all’interno di certi Paesi in cui la linea politica non risulta corrispondente ai diktat occidentali. Ma chi ha stabilito questi diktat? Chi si cela dietro alle trame che hanno devastato l’est Europa e il vicino Oriente? Secondo Chiesa i cosiddetti “padroni universali”, “un gruppo di potenti tra i quali troviamo i grandi banchieri della Federal Reserve che dominano il mercato mondiale il prezzo del petrolio, la valuta del dollaro e tanto altro”.
(Continua)
 

Foto © Jacopo Bonfili

IT 0:01 / 1:05:48 Giulietto Chiesa racconta 

le trame dei “Padroni universali”

Giulietto Chiesa sul 5G: “Dobbiamo difendere il nostro territorio” l’argomento sul 5G lo puoi trovare al minuto 46:07

 

 

Il video di 3 minuti che mostra jet militari  spruzzano su Nashville, Tennessee, 20 dicembre 2019 (Ripresa J. Sherwood)

 

 

La guerra trionfa su tutte le attività organizzate dell’umanità. Implica non solo protocolli di segretezza sulla vita e sulla morte ma deforma la trasparenza della ricerca scientifica. La guerra segreta al cambiamento climatico non fa eccezione a questa regola

Obiettivi: Cinquant’anni fa, il geoscienziato Gordon J. F. MacDonald scrisse un capitolo del libro intitolato “Come distruggere l’ambiente”, in cui descriveva come una nazione potrebbe alterare l’ambiente in modo da infliggere in modo nascosto un danno a una nazione nemica. Il nostro obiettivo è quello di esaminare i suggerimenti strategici di guerra ambientale di MacDonald alla luce dei successivi progressi tecnologici e nel contesto dell’applicazione attuale dei metodi di guerra da lui descritti. 

Metodi: Esaminiamo la letteratura interdisciplinare storica, scientifica e medica. 

 

Risultati: MacDonald ha parlato di guerra meteorologica palese e segreta basata sulla inseminazione delle nuvole per provocare precipitazioni. Successivamente è stato sviluppato un metodo per inibire le precipitazioni posizionando dei getti di particelle inquinanti dove si formano nuvole. Per almeno due decenni i cittadini hanno osservato con frequenza crescente queste scie di particolato. Indagini scientifiche forensi mostrano che le ceneri di carbone tossico sono il loro principale costituente. Intorno al 2010 l’irrorazione aerea del particolato è salita a un livello pressochè giornaliero, e pressochè globale. Presumibilmente, un accordo internazionale segreto ha imposto l’irrorazione aerea come un “parasole” per la Terra. Tuttavia, l’irrorazione aerea, piuttosto che raffreddare, riscalda l’atmosfera, ritarda la dispersione del calore della Terra e causa il riscaldamento globale. MacDonald trattava anche della distruzione dell’ozono atmosferico e dell’ innesco di terremoti ed eruzioni vulcaniche, attività ora possibili con riscaldatori ionosferici ad alta frequenza. 

Conclusioni: la decisione attuale dei militari statunitensi di armare l’ambiente a fini di sicurezza nazionale è stata accuratamente prevista da MacDonald. Ma non riuscì a rendersi conto che le forze armate nazionali potevano e sarebbero state cooptate da un accordo internazionale segreto la cui conseguenza, per quanto involontaria, era di condurre una guerra al pianeta Terra, a tutto il suo biota e ai suoi processi naturali e bio-geo-chimici. A meno che e fino a quando i politici, giornalisti, scienziati e altri membri della nostra società non affrontino la verità su ciò che sta accadendo davanti ai loro occhi e chiedano collettivamente un’arresto di queste nascoste attività tecnologiche, continueremo a marciare verso la prima estinzione di massa provocata dall’uomo.

 

VEDI ANCHE:

 

TERRA COME ARMA, GEOENGINEERING COME GUERRA

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VIDEOCONFERENZA Laboratorio per l’Alternativa Politico-Culturale AlterLab Dopocena domenica 20 Ottobre alle ore 21.00.  Dal titolo: ” Pianeta Terra Ultima Arma di Guerra” Relazione di: Maria Heibel

 

Ndr: riporto qui solo una parte (interessante) del corposo articolo pubblicato da https://www.nogeoingegneria.com/

 

Cosa si poteva fare per sciogliere i ghiacci? Che tipo di progetti c’erano? E’ una fantasia assurda o ha qualche fondamento?

 

Dopo la Seconda Guerra Mondiale furono avanzate proposte di fusione delle calotte polari da figure ben note, come il primo direttore generale dell’UNESCO Julian Huxley nel 1946 (bomba nucleare) oppure un alto funzionario presso il US Weather Bureau, l’ingegnere petrolifero russo Petr Mikhailovich Borisov. La sua proposta per scioglierli fu quella di spargere sulla superficie polvere di carbone.

I ghiacciai neri  della Groenlandia  e dell’ Himalaia non possono che suscitare un certa perplessità. Borisov non era considerato uno scienziato pazzo. Il suo lavoro era di grande interesse per il governo sovietico, che stava già finanziando una vasta gamma di ricerche con l’intento di riscaldare l’Artico e tutto questo per il semplice motivo che la Russia ha larghe aree molto fredde. Circa il 63 per cento della Russia è coperta da permafrost, considerato un ostacolo significativo per lo sviluppo della Siberia.

Altro nome di spicco in questo contesto era Harry Wexler, considerato il padre del mondo satellitare, nominato dall’amministrazione Kennedy capo negoziatore statunitense per discutere l’utilizzo congiunto di satelliti meteorologici con l’unica altra potenza spaziale del tempo, l’Unione Sovietica. Il ‘genio Wexler’ della NASA fece delle proposte ben precise su come influenzare clima e meteo. Nel bel mezzo della Guerra Fredda, lui e il meteorologo russo Viktor A. Bugaev posero le basi per un sistema di monitoraggio meteorologico globale.  

Le Proposte di Wexler erano le seguenti:

– AUMENTARE LA TEMPERATURA DELLA TERRA DI 1,7°C iniettando una nube di cristalli di ghiaccio nell’atmosfera polare e facendo esplodere 10 BOMBE NUCLEARI NELL’OCEANO ARTICO;

– DIMINUIRE LA TEMPERATURA DELLA TERRA DI 1,2° C, “lanciando un anello di particelle di polvere intorno all’orbita equatoriale”;

– DISTRUGGERE LO STRATO DI OZONO e di conseguenza aumentare nettamente la temperatura superficiale del pianeta, irrorando diverse centinaia di migliaia di tonnellate di cloro e bromo con aerei stratosferici. 

 

Harry Wexler era più che qualificato per poter parlare autorevolmente di clima, di cambiamento climatico e di climatizzazione e lui non era tanto  preoccupato della travagliata storia delle modificazioni delle nubi (cloud seeding) che influenzavano piogge, grandine, nevi  e nebbie, tempeste etc  a livello locale, ma della manipolazione planetaria (pacifica o ostile è secondario) e degli effetti.

Nei suoi discorsi pubblici sul controllo del clima, sottolineò il ruolo crescente dell’inquinamento e dell’uso di razzi sonda ( per la diffusione di sostanzecon effetti deleteri. Wexler aveva iniziato a mettere in guardia, ma morì all’ improvviso.

Stratega geopolitico e geofisico importante in quei anni  era Gordon MacDonald. MacDonald, membro dell’Organo di Consulenza Presidenziale tracciò possibili scenari futuri nel suo saggio ‘Come devastare l’ambiente” ( dal libro ‘ Unless Peace Comes’ del 1968), scaricabile in rete e tradotto da noi.

In quegli anni la bomba nucleare veniva considerata efficace per molti usi, tra questi la modifica del  clima e della geofisica della terra. Uno degli usi immaginati era la detonazione sotto le calotte dell’ artico, per fare staccare montagne di ghiaccio.

MacDonald includeva, nel suo abbozzo di  futuri strumenti di manipolazione, l’uso distruttivo delle onde dell’oceano (tsunami),  la fusione o destabilizzazione delle calotte polari (manipolazioni, spostamenti, fusione di enormi superfici di ghiaccio), uragani controllati, la riduzione intenzionale dell’ozono, il raffreddamento e il riscaldamento del pianeta  (raffreddare introducendo materiali nell’alta atmosfera capaci di assorbire i raggi in entrata o riscaldare trattenendo il calore in uscita) … Aveva scritto nel suo saggio:

un meccanismo esiste per modificare catastroficamente il clima della Terra. Il rilascio di energia termica, forse attraverso esplosioni nucleari lungo la base di uno strato di ghiaccio, potrebbe avviare uno scorrimento verso l’esterno della coltre di ghiaccio che sarebbe poi sostenuta dall’energia gravitazionale…

 

Nella regione artica ebbero luogo numerose esplosioni nucleari. Uno dei più grandi impianti militari per  test nucleari era sull’isola di Novaja Zemlja, dove dal 1955 al 1990 l’Unione Sovietica fece esplodere 88 bombe in atmosfera, 29 sottoterra, e 3 sott’acqua.  Nell’Artico russo , dove le bombe nucleari vennero utilizzate alla fine del 1980 per studi sismici, minerali, e nel tentativo di spegnere incendi di qualche giacimento di petrolio, vi furono decine di esplosioni nucleari. (Fonte).

 

Scrivevano  Rapetto-di Nunzio:

Oleg Kalugin, alto funzionario del Kgb, nel 1994 racconta a un quotidiano londinese che l’ex Unione Sovietica stava approfondendo la possibilità di realizzare ordigni geofisici in grado di provocare terremoti e onde anomale oceaniche allo scopo di devastare il territorio statunitense. Mitologia di una Guerra fredda che non vuole esser dimenticata? Leggende metropolitane da abbinarsi a quelle dei mangiatori di bambini? E allora che dire delle attività sismiche anomale – rilevate addirittura in Iran – al verificarsi delle esplosioni sperimentali nei test nucleari sotterranei sovietici nel poligono di Semipalatinsk in Kazakhistan?” 

 

La fantasia agli scienziati non mancava, specie a Edward Teller, padre della bomba termonucleare

 

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Teller mostrò nel corso degli anni una sorprendente capacità di far rinascere un progetto a lui evidentemente molto caro. Molti ricordano il cosiddetto scudo stellare SDI (1983) passato alla storia come sistema di “guerre stellari” , poi bocciato. L’ SDI si trasformò in seguito in uno scudo per la difesa ambientale (1992)  per poi presentarsi in versione attualizzata come scudo solare (SRM) in cerca di consensi.  La proposta di controllo climatico nel memorandum della CIA nel 1960 venne ripresa in forma  dettagliata  da Teller e Wood nello scudo di  ultima versione, e presentato al seminario annuale sulle emergenze planetarie al centro Majorana di Erice 1997. Il titolo era esplicito: “Effetto serra e glaciazioni. Prospettive per un meccanismo di regolazione dei cambiamenti globali su basi fisiche”.

 

Nel rapporto del seminario si leggeva, tra l’altro, quanto segue:

 

suggeriamo l’impiego di scatterers che rimandino indietro nello spazio circa l’uno per cento della radiazione solare che oggi arriva sulla Terra: tanto quanto basterebbe per scongiurare il surriscaldamento globale. D’altra parte quando, come ci si aspetta, arriverà una delle cicliche ere glaciali, un analogo tipo di scatterers potrebbe essere impiegato per impedire l’uscita di quel tre per cento della radiazione termica terrestre necessario per mantenere le nostre temperature medie ottimali e evitare che il nostro pianeta precipiti nel gelo delle glaciazioni….” Troppo freddo  o troppo caldo, il rimedio è offerto.   

 

E come funzionava?

 

La proposta era di 1) Rilasciare con razzi, palloni, aerei uno spray di ossidi di zolfo (SO2 o SO3) da disperdere in stratosfera emulando un’emissione simile a quella prodotta dal vulcano filippino Pinatubo; 2) particelle di alluminio allo stato cristallino (Al2O3) da immettere in stratosfera.

Cose grandiose di questo genere furono già fatte in passato. Irrorare  il pianeta  non era una proprosta nuova. Nel 1963, con il  progetto WEST FORD, fu creato una  ‘ciambella’ di particelle  intorno al pianeta, un campo di trasmissione di radioonde artificiali generate da minuscoli dipoli irrorati nello spazio. L’Air Force lanciò un razzo mettendo in circolazione 480 milioni di minuscoli aghi di rame. Visto che le comunicazioni internazionali erano inviate attraverso cavi sottomarini, l’esercito degli Stati Uniti si mostrava preoccupato del fatto che i sovietici (o altri ) potessero tagliare i cavi, pertanto diventava necessario comunicare oltremare solo via ionosfera. Quindi nel mese di maggio 1963 la US Air Force lanciò questi  aghi di rame di minuscola dimensione creando per breve tempo un anello che circondava l’intero globo.

’60 anni dopo, la ciambella-anello  intorno al globo  è diventata un ombrellone e dovrebbe avvolgere il pianeta intero.

Un anno prima delle pubblicazione di Teller e Wood fu presentato nell’agosto del 1996 il documento  Owning the weather in 2025”ovvero essere padroni del clima entro il 2025 (documento tradotto sul sito).

Il documento parla di applicazioni militari riguardanti modifiche del tempo atmosferico le quali possono creare “fenomeni atmosferici di piccola e media scala” utili a migliorare la posizione tattica delle proprie truppe degradando quella dell’avversario, utili ad innescare violenti temporali attraverso l’inseminazione delle nubi per via aerea, utili a consentire la generazione/dissipazione di nebbia con tecniche di energia diretta, e tanto altro ancora …Questo documento (tradotto) illuminante è ampiamente trattato anche da Umberto Rapetto e il generale Mini.

 

E per concludere:

 

Ho trovato recentemente uno studio del 1998 di Jay Michaelson con il titolo: “Geoengineering: A Climate Change Manhattan Project. Geoingegneria: un progetto Manhattan per il cambiamento climatico” pubblicato nello Stanford Environmental Law Journal, vol. 17, No. 73, 1998.  Michaelson sosteneva in questo scritto corposo di 53 pagine la necessità urgente di avviare immediatamente progetti di geoingegneria e proponeva un progetto tanto vasto e segreto quanto lo era il progetto Manhattan.

Coincidenza:  dal 1998 sono stati denunciati – prima in USA/ Canada in seguito in altri paesi del mondo, ormai su tutto il globo – cieli modificati.

Questo studio presentava la prima analisi giuridica, politica e scientifica della geoingegneria.

 

RIASSUMENDO – COSA FARE

 

Rosalie Bertell indica  nel caos climatico e meteorologico, oggi definito con la sigla ‘cambiamento climatico’, la più grande minaccia del nostro secolo. Questo caos è determinato dalla manipolazione dei strati atmosferici a mezzo di agenti chimici e impulsi elettromagnetici.

Per oltre 50 anni gli esperimenti sulle modificazioni atmosferiche sono stati fatti o tramite l’aggiunta di reagenti chimici che causano reazioni che possono essere o non essere viste dalla Terra, come le aurore boreali , o campi d’onda che usano il calore o forze elettromagnetiche , o anche esplosioni nucleari nell’atmosfera. Quest’ultime interrompono o alterano il normale moto ondoso delle atmosfere più alte, spesso inducendo modificazioni climatiche nella troposfera.

Gli elementi chimici rilasciati nell’atmosfera comprendono bario clorato, bario nitrato, bario perclorato e bario perossido. Sono tutti infiammabili e distruttivi dello strato di ozono. …Sebbene questi esperimenti facciano chiaramente parte dell’ambizione militare di controllare il clima come arma, non si ha traccia di rapporti pubblici sulle conseguenze sul clima. Viene invece data la colpa dello svuotamento dell’ozono ai deodoranti per il corpo, all’acqua di colonia, agli spruzzatori e distributori di farmaceutici!

 

Bertell riassume molteplici aspetti della manipolazione.

 

Appare oggi chiaro che si può ‘pilotare’ la corrente a getto, definendo la linea di demarcazione fra aria calda e aria fredda nelle regioni geografiche; o manipolare le grandi correnti di vapore che spostano la pioggia dai tropici alle zone temperate, causando siccità o inondazioni. Gli episodi naturali di instabilità come monsoni, uragani, tornado, ecc. nellatmosfera possono essere accentuati aggiungendo energia. Liniezione di petrolio nelle placche tettoniche, o la creazione di vibrazioni artificiali con impulsi elettromagnetici possono causare terremoti.

 

Per Bertell non è la CO2 il problema principale nell’ estremizzazione del tempo atmosferico o del  caos climatico,  ma la guerra contro il pianeta e le guerre in generale.  I più grandi devastatori del pianeta sono le forze militari, sono le guerre, la preparazione alle guerre e non per ultimo  le guerre invisibili e nascoste.

Quindi cosa c’è da fare? La risposta è semplice. La via principale di uscita  dalla devastazione del pianeta e la sua  salvezza è di  uscire dal Sistema Guerra. Stiamo di fronte a rischi inimmaginabili e a guerre ormai “finali” grazie agli strumenti a disposizione. Le guerre devono essere abolite! Devono essere dichiarate quello che sono: Crimini!  Greta di queste cose non ne parla.  

 

E’ una utopia?

 

Rosalie Bertell aiuta ad immaginare uno scenario nuovo, senza guerre, senza distruzione.

Ha coniato un nuovo compito per il mondo militare e nuovo concetto di sicurezza, che definisce con il termine di “sicurezza ecologica” un nuovo paradigma che pone in primo piano la cura del pianeta e dei suoi abitanti.  Propone che il ruolo dell’esercito sia di protezione e la difesa dovrà  essere vera difesa, assistenza in caso di crisi ecologiche (e non mancano), l’ impegno deve essere in vere missioni di pace attraverso la diplomazia e il dialogo. Occorrono forti investimenti di risorse finanziarie e umane in tale direzione. Per poter invertire la rotta è necessario sensibilizzare tutti, a tutti i livelli, a questa nuova visione. Penso che molti militari sarebbero ben contenti di operare in questa logica.

Questo significa una inversione totale di rotta, che mette al centro la Terra e la vita.  Questo vuol dire diventare custodi e non più devastatori del pianeta che ci ospita. Vuol dire capovolgere una logica di morte. La nostra epoca richiede agli abitanti della Terra di evolversi moralmente e eticamente, unica via per affrontare le enormi conseguenze e minacce creati da menti immorali. E’ necessario un cambiamento epocale che richiede una nuova scienza con coscienza: a livello individuale e collettivo.

Deve nascere la consapevolezza di essere custodi e non padroni di una complessa, delicata  e meravigliosa rete di relazioni che pervade ogni aspetto della Terra e oltre.

E’ richiesto un salto quantico e cambiamento di paradigma.

Maria Heibel

 

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Fonte articolo intero: https://www.nogeoingegneria.com/

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Aeroporto di Bruxelles, Belgio. Credito fotografico: OceAnne Sansoucis

Fonte https://www.geoengineeringwatch.org/

 

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Forme ritualizzate di ribellione portano al rafforzamento delle strutture stabilite dell’autorità

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#FridaysForFuture: 

 

Riscaldamento globale e strato di ozono: cosa c’è di più pericoloso, CO2 o guerra nucleare?

 

4500 attacchi climatici in oltre 100 paesi. Diversi milioni di manifestanti chiedono che i governi di tutto il mondo “prendano provvedimenti” sugli impatti ambientali devastanti dei cambiamenti climatici.

 

Molti attivisti del clima indicano gli impatti distruttivi del capitalismo globale sulla loro vita.

“Capitalismo = morte (o estinzione)”.

 

“Annulla il capitalismo”.

Le vite delle persone vengono distrutte. I politici sono cooptati dai giganti corporativi tra cui Big Oil. Le strutture economiche, ambientali e sociali sono minate. Il risultato è un processo di impoverimento mondiale.

I giganti del petrolio erano indelebilmente sotto tiro. A New York City, gli attivisti del clima hanno affrontato “Big Oil”:

“ExxonKnew: Make Them Pay” aldi fuori di una riunione di amministratori delegati di combustibili fossili erappresentanti del governo presso la Biblioteca e il Museo Morgan , a pochi isolati dal vertice sul clima delle Nazioni Unite a New York.

Chi finanzia il movimento di protesta 

“Exxon: farli pagare”?

La verità non detta è che Big Oil finanzia la campagna contro Big Oil. Sembra contraddittorio?

Gli attivisti del clima sono stati mentiti.

Il Climate Movement (New Green Deal) è finanziato da importanti enti di beneficenza e fondazioni aziendali tra cui il National Endowment for Democracy, Soros Open Society Foundations, il Rockefeller Brothers Trust, Shell Foundation, BP, Goldman Sachs, tra gli altri.

Mentre “Big Oil” è ritenuto responsabile degli impatti devastanti dell’industria dei combustibili fossili, gli architetti di Big Oil, in particolare la famiglia Rockefeller, sono i principali protagonisti del New Deal verde:

 

“A partire dagli anni ’80, il Rockefeller Brothers Fund è diventato il principale sostenitore dell’agenda sul riscaldamento globale. … Nella loro revisione del programma di sviluppo sostenibile, il Rockefeller Brothers Fund si vanta di essere uno dei primi principali attivisti del riscaldamento globale, citando la sua forte difesa sia per la formazione del 1988 del pannello intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC) sia per l’istituzione del 1992 del Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. “(L’Istituto legale per l’energia e l’ambiente pubblicato nel 2016).

 

Il dibattito sul clima mondiale è di importanza cruciale.

Ma chi controlla quel dibattito? Le principali fondazioni capitaliste alla fine chiamano i colpi?

C’è un’ovvia relazione contraddittoria. Il movimento di protesta è finanziato da fondazioni corporative.

SecondoWilliam Engdahl, il New Green Deal è un “progetto economico” di svariati miliardi:

Prince Charles, … insieme a Bank of England e City of London hanno promosso “strumenti finanziari verdi”, guidati da Green Bonds, per reindirizzare piani pensionistici e fondi comuni di investimento verso progetti verdi . Un attore chiave nel collegamento delle istituzioni finanziarie mondiali con l’Agenda verde è Mark Carney, capo uscente della Banca d’Inghilterra . Nel dicembre 2015, la Bank for International Settlements ‘Financial Stability Board (FSB), presieduta poi da Carney, ha creato la Task Force sulla divulgazione finanziaria legata al clima (TCFD), per consigliare “investitori, finanziatori e assicurazioni sui rischi legati al clima”. Questo è stato certamente un obiettivo bizzarro per i banchieri centrali mondiali.

 

E il movimento di protesta tra cui l’Estinction Rebellion fornisce una giustificazione per investire in obbligazioni verdi:

 

La onnipresente banca di Wall Street, Goldman Sachs, … ha appena svelato il primo indice globale di titoli ambientali di prim’ordine, realizzato insieme al CDP di Londra, precedentemente Carbon Disclosure Project. Il CDP, in particolare, è finanziato da investitori come HSBC, JPMorgan Chase, Bank of America, Merrill Lynch, Goldman Sachs, American International Group e State Street Corp.

Il nuovo indice, denominato CDP Environment EW e CDP Eurozone EW, mira ad attirare fondi di investimento, sistemi pensionistici statali come CalPERS (il sistema pensionistico dei dipendenti pubblici della California) e CalSTRS (il sistema pensionistico degli insegnanti dello Stato della California) con un combinato di $ 600 + miliardi di attività, da investire in obiettivi scelti con cura.

 

Una breve rassegna suggerisce che le principali organizzazioni climatiche sono invariabilmente finanziate dal capitale aziendale (inclusi i giganti del petrolio):

 

  • ClimateAction ha legami con un certo numero di partner finanziari al fine di promuovere “investimenti verdi” in quella che viene definita “industria della sostenibilità globale”.
  • IlClimate Institute di Climate.org è un’importante entità di ricerca finanziata da Ford Motor Company Fund, GE Foundation, Goldman Sachs, Rockefeller Brothers Fund, Shell Foundation, The Rockefeller Foundation, tra gli altri.
  • IlClimate Leadership Council è un’iniziativa delle principali società che finanzia il consenso globale sul clima.

 

Riscaldamento globale. I concetti

 

Mentre gli attivisti del clima esprimono preoccupazione per i nefasti impatti del capitalismo globale sul clima, compresi quelli relativi alla militarizzazione (e alla spesa per la difesa), l’analisi scientifica del clima sotto gli auspici dell’IPCC si concentra in gran parte su una singola variabile: l’anidride carbonica (CO2), ovvero l’impatto dell’aumento delle emissioni di CO2 derivate dai combustibili fossili (incluso il fracking) sulla temperatura media globale.

L’esaurimento dello strato di ozono è ciò che innesca il riscaldamento globale. Lo strato di ozono si trova nella stratosfera terrestre. “L’ozonoviene costantemente prodotto e distrutto naturalmente. Questo strato di ozono filtra i raggi ultravioletti (UV) dal Sole e protegge la vita sulla Terra.”

Le emissioni di gas serra che colpiscono lo strato di ozono sono in gran parte costituite da vapore acqueo (50%), anidride carbonica (CO2) (20%) e nuvole (25%). I restanti gas serra (5%) sono costituiti da piccole particelle di aerosol, metano (CH4) e protossido di azoto (N2O) (sia un gas serra che un “distruttore di ozono” con impatti devastanti sul clima). (cifre approssimative fornite dalla NASA per il 2011).

La diminuzione dello strato di ozono “aumenteràla quantità di radiazione ultravioletta che raggiunge la superficie terrestre e peggiorerà gli impatti dovuti all’esposizione ai raggi UV”.

Il gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC) è l’organismo chiave delle Nazioni Unite “per valutare la scienza relativa ai cambiamenti climatici”.

L’obiettivo dell’IPCC è stimare il gas serra aggiuntivo di CO2 generato dall’estrazione di combustibili fossili . Si presume che l’aumento delle emissioni di gas a effetto serra dal Pianeta Terra derivi esclusivamente dalle emissioni di CO2 legate all’estrazione di combustibili fossili (compreso il fracking).

Nota: le emissioni di CO2 risultanti dall’estrazione di combustibili fossili rappresentano una percentuale molto piccola delle emissioni totali di CO2 (stimata al 20% delle emissioni totali di gas a effetto serra), vale a dire una percentuale molto piccola del 20%.

L’attuale focus sul dibattito sul clima dell’IPCC è costituito dai seguenti:

  • -L’aumento delle emissioni di CO2 (dai combustibili fossili) costituisce l’unica causa del riscaldamento globale, attribuibile all’esaurimento dello strato di ozono.
  • -Per ridurre l’esaurimento dello strato di ozono è necessario ridurre l’estrazione di combustibili fossili, che costituisce la causa principale dell’aumento delle emissioni di CO2.

Il rapporto IPCC di maggio 2018 intitolato Riscaldamentoglobale di 1,5 ° C presenta la seguente metodologia:

 

“Una comprensione degli impatti del riscaldamento globale di 1,5 ° C al di sopra dei livelli preindustriali e dei relativi percorsi di emissione globali nel contesto del rafforzamento della risposta alla minaccia dei cambiamenti climatici, dello sviluppo sostenibile e degli sforzi per sradicare la povertà”.

La maggior parte dei risultati di questo studio IPCC si basa su simulazioni di modello di probabili impatti confrontando un aumento di 2,0 ° C della temperatura globale media con il riscaldamento globale di 1,5 ° C sopra i livelli preindustriali.

Ilrapporto evidenzia i principali impatti ambientali e sociali che si basano su simulazioni di aumento della temperatura attribuibili all’aumento delle emissioni di CO2 attribuibili all’estrazione di combustibili fossili.

Questi includono gli impatti sulla biodiversità e sugli ecosistemi, la perdita e l’estinzione delle specie (piante, insetti e vertebrati), gli impatti su oceani e corsi d’acqua, nonché gli impatti sociali tra cui la povertà.

Il rapporto distingue tra ecosistemi terrestri, d’acqua dolce e costieri. Esamina gli impatti del riscaldamento globale sulle temperature degli oceani. Affronta anche “aumenti associati dell’acidità degli oceani e diminuzioni dei livelli di ossigeno nell’oceano” e gli impatti sulla vita marina e sulla biodiversità. Anche gli impatti sociali su (ad esempio sulle comunità di pescatori) sono riconosciuti.

Sulla terra, si prevede che gli impatti sulla biodiversità e sugli ecosistemi, compresa la perdita e l’estinzione delle specie, saranno inferiori a 1,5 ° C di riscaldamento globale rispetto a 2 ° C. Allo stesso modo, “si prevede che limitare il riscaldamento globale a 1,5 ° C per ridurre i rischi per la biodiversità marina, la pesca e gli ecosistemi e le loro funzioni e servizi per l’uomo”

 

Critica: analisi a singola variabile

 

Esistono molti altri fattori complessi che influenzano direttamente o indirettamente le strutture climatiche e ambientali, incluso lo strato di ozono, che sono stati esclusi dalle simulazioni del modello IPCC.

I risultati quantitativi dell’IPCC sono a dir poco deterministici. Secondo il professor RichardS Lindzen del MIT:

“Ora ecco la narrativa attualmente popolare riguardante questo sistema. Il clima, un sistema multifattoriale complesso, può essere sintetizzato in una sola variabile, il cambiamento di temperatura mediamente globale, ed è principalmente controllato dalla perturbazione dell’1-2% nel bilancio energetico dovuta a una singola variabile – l’anidride carbonica – tra molte variabili di importanza comparabile.

Questa è una straordinaria coppia di affermazioni basate sul ragionamento che rasenta il pensiero magico. È, tuttavia, la narrazione che è stata ampiamente accettata, anche tra molti scettici.”

Omettono le variabili che influenzano il clima. Ad eccezione del combustibile fossile, non affrontano gli impatti della politica del governo sul clima, né affrontano il modo in cui le guerre guidate dagli Stati Uniti e l’economia di guerra multi-trilione di dollari minacciano il Pianeta Terra.

È l’arte dell’omissione:

  • Un singolo biossido di carbonio (CO2) variabile altamente rilevante “spiega tutto”. (ceteris paribus).
  • Con tutte le altre variabili escluse, per omissione, la CO2 “non spiega nulla”.
  • Le emissioni di CO2 non possono ragionevolmente spiegare la complessità dei cambiamenti climatici.
  • Concentrandosi esclusivamente sulla CO2, il dibattito sul clima ha escluso “tutto il resto”.

Sono state identificate le crisi climatiche e ambientali nelle diverse regioni del mondo. La causalità di base è l’approccio a singola variabile: emissioni di ciaoCO2 dall’estrazione di combustibili fossili.

E i risultati stilizzati dell’IPCC vengono quindi utilizzati per giustificare la bonanza aziendale multi miliardaria di Green New Deal.

Un’intera serie di importanti processi, tra cui biodiversità, vita animale, povertà, perdita di specie, ecc., È stata spiegata dall’IPCC riferendosi esclusivamente all’impatto dell’aumento delle emissioni di CO2 sul riscaldamento globale, nient’altro.

 

Misurazione: letture della temperatura globale distorte e imperfette

 

Esistono seri problemi nella stima delle emissioni di CO2 (da combustibili fossili) e della temperatura globale media.

Il riscaldamento globale non può essere identificato e spiegato da un’unica temperatura globale. Esistono numerose temperature regionali che descrivono le condizioni climatiche. Una temperatura media (ponderata) globale stabilita dalle principali letture geografiche non fornisce una comprensione delle complessità del clima.

Inoltre, ci sono prove che la temperatura media globale è manipolata. Questa temperatura ha un impatto diretto sugli utili e sulle perdite nelle transazioni di commercio del carbonio da miliardi di dollari:

Quando le generazioni future guarderanno indietro alla paura del riscaldamento globale degli ultimi 30 anni, nulla li scioccerà più della misura in cui i registri ufficiali della temperatura – su cui alla fine si è posato l’intero panico – sono stati sistematicamente “adattati” per mostrare alla Terra come avendo riscaldato molto più di quanto i dati reali giustificati. (Telegraph, 7 febbraio 2015)

Questa convinzione si basa su … record di dati ufficiali. … l’amministrazione nazionale oceanica e atmosferica degli Stati Uniti (NOAA), … l’Unità di ricerca climatica dell’Università dell’Anglia orientale, l’Hadley Centre for Climate Prediction, UK Met Office. [nonché] … misurazioni effettuate da satelliti, compilate da Remote Sensing Systems (RSS) ( TheTelegraph, 24 gennaio 2015)

 

L’impatto della radioattività sul clima

 

L’aumento delle emissioni di CO2 da combustibili fossili è l’unica causa dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale?

In questo articolo, ci concentriamo brevemente sugli impatti sullo strato di ozono derivanti dall’esplosione di bombe nucleari, un problema che non è stato affrontato dal New Green Deal, nonché dalle radiazioni delle centrali nucleari. Ci concentriamo anche sulle tecniche di modifica ambientale (ENMOD) e sulla “militarizzazione del clima”.

Radiazioni dalle centrali nucleari (Fukushima)

 

Lo scarico di acqua altamente radioattiva nell’Oceano Pacifico costituisce un potenziale fattore scatenante di un processo di contaminazione radioattiva globale.

A questo proposito, dal 2011, ampiamente documentata, la vita marina e la perdita di specie sono state colpite dal rilascio di plutonio radioattivo nell’Oceano Pacifico a seguito del disastro di Fukushima-Daichi.

Gli elementi radioattivi non sono stati rilevati solo nella catena alimentare in Giappone, ma l’acqua piovana radioattiva è stata registrata in California.

Test nucleari e Fallout radioattivo

I test sulle armi nucleari sono in corso durante l’era successiva alla seconda guerra mondiale. Tra gli oltre 2000 test, un gran numero di questi test sono “non sotterranei” o “sottomarini”, ovvero i test in atmosfera. Secondo un rapporto del 2000 del Comitato scientifico delle Nazioni Unite sugli effettidelle radiazioni atomiche all’Assemblea generale

 

“Il principale contributo artificiale all’esposizione della popolazione mondiale [alle radiazioni] è venuto dai test sulle armi nucleari nell’atmosfera, dal 1945 al 1980. Ogni test nucleare ha provocato un rilascio illimitato nell’ambiente di notevoli quantità di radioattivo materiali , che erano ampiamente dispersi nell’atmosfera e depositati ovunque sulla superficie terrestre.”

 

Il rapporto di cui sopra evidenzia gli impatti delle radiazioni sulle cellule viventi e sull’incidenza concomitante di leucemia, tumore della tiroide, polmone e carcinoma mammario.

 

Quale sarebbe l’impatto dell’esplosione delle armi nucleari sul clima mondiale?

Il problema dell’inverno nucleare è stato affrontato per la prima volta in uno studio del 1983 di RP Turco, OB Toon, TP Ackerman, JB Pollack e Carl Sagan (indicato come TTAPS) “GlobalAtmospher Consequences of Nuclear War”

La pubblicazione dello studio TTAPS al culmine della guerra fredda ha suscitato preoccupazione per gli impatti devastanti della guerra nucleare, compresi i suoi impatti climatici.

Il freddo estremo, i livelli elevati di radiazioni e la diffusa distruzione delle infrastrutture industriali, mediche e di trasporto, insieme alle forniture alimentari e alle colture, causerebbero un enorme tributo di morte per fame, esposizione e malattie.

Lo studio TTAPS ha concluso: “… la possibilità dell’estinzione dell’Homo Sapiens non può essere esclusa.”

Ha anche creato una consapevolezza tra i responsabili delle politiche estere statunitensi, che oggi è totalmente assente. Trump non ha la più pallida idea degli impatti di una guerra nucleare.

Secondo AtomicArchive.com che riassume essenzialmente i concetti dello studio TTAP (p. 22) “Quando un’arma nucleare esplode nell’aria, l’aria circostante viene sottoposta a un grande calore, seguito da un raffreddamento relativamente rapido“. 

 

Queste condizioni sono ideali per la produzione di enormi quantità di ossidnitrici. Questi ossidi vengono trasportati nell’atmosfera superiore, dove riducono la concentrazione di ozono protettivo. L’ozono è necessario per impedire alle radiazioni ultraviolette dannose di raggiungere la superficie terrestre.

Gli ossidi di azoto formano un ciclo catalitico per ridurre lo strato protettivo di ozono.

Gli ossidi nitrici prodotti dalle armi potrebbero ridurre i livelli di ozono nell’emisfero boreale fino a 30-70 percento t. Tale esaurimento potrebbe produrre cambiamenti nel clima terrestre e consentirebbe più radiazioni ultraviolette dal sole attraverso l’atmosfera fino alla superficie terrestre, dove potrebbe produrre ustioni pericolose e una varietà di effetti ecologici potenzialmente pericolosi.

È stato stimato che vengono prodotte fino a 5.000 tonnellate di ossido nitrico per ogni megaton di potenza esplosiva nucleare. Vedi AtomicArchive

 

La simulazione del conflitto nucleare del 2008. Impatti sullo strato di ozono

 

In un importante studio del 2008 di Michael Mills et al. Intitolato Massicciaperdita globale di ozono prevista a seguito di un conflitto nucleare regionale (Accademia delle Scienze degli Stati Uniti) è statacondotta una simulazione (in gran parte basata sui concetti delineati nello studio del TTPS 1983) di un conflitto nucleare coinvolgendo 100 bombe di dimensioni Hiroshima. La simulazione ha confermato che le esplosioni nucleari “potrebbero produrre danni a lungo termine allo strato di ozono, consentendo a livelli superiori a” estremi “di radiazioni ultraviolette di raggiungere la superficie terrestre, (vedi GSN, 16 marzo 2010).

L’aumento dei livelli di radiazione UV dal sole potrebbe persistere per anni, probabilmente con un impatto drastico sull’uomo e sull’ambiente, anche a migliaia di miglia dall’area del conflitto nucleare. …

“Uno scambio nucleare regionale di 100 armi da 15 kiloton … produrrebbe colonne senza ozono senza precedenti su aree popolate in combinazione con le temperature superficiali più fredde sperimentate negli ultimi 1.000 anni e probabilmente si tradurrebbe in una carestia nucleare globale“, …

La ricerca di Mills e colleghi è stata la prima a esaminare la possibilità che un’esplosione nucleare possa portare ad un aumento dei livelli di radiazione ultravioletta sulla Terra, secondo un comunicato stampa dell’NCAR pubblicato durante la conferenza dell’American Association for the Advancement of Science. NTI

 

Secondo il prof.Allan Robock:

Negli anni ’80, utilizzando semplici modelli climatici, abbiamo scoperto che gli arsenali nucleari globali, se usati su città e aree industriali, potrebbero produrre un inverno nucleare e portare alla carestia globale.

Il fumo degli incendi sarebbe durato per anni nell’atmosfera superiore, bloccando la luce solare e rendendola fredda, scura e asciutta sulla superficie terrestre. Distruggerebbe anche l’ozono, migliorando la radiazione ultravioletta che raggiunge la superficie.

Mentre gli effetti immediati degli attacchi nucleari potrebbero uccidere centinaia di migliaia, i numeri che morirebbero di fame negli anni seguenti potrebbero ammontare a miliardi.

Nel vero senso della parola, la guerra nucleare potrebbe potenzialmente portare a un processo di estinzione umana:

Una guerra nucleare molto ampia sarebbe una calamità di proporzioni indescrivibili e conseguenze assolutamente imprevedibili, con le incertezze che tendono verso il peggio. . . . Una guerra nucleare totale significherebbe la distruzione della civiltà contemporanea, gettando indietro l’uomo secoli, causando la morte di centinaia di milioni o miliardi di persone e, con un certo grado di probabilità, causerebbe la distruzione dell’uomo come specie biologica … Andrei Sakharov, Affari esteri, estate 1983

 

Tali preoccupazioni sono state in gran parte escluse dal dibattito sul clima e dalla rivolta dell’estinzione.

Il movimento di protesta di estinzione di ribellione ha gli occhi puntati sulle crescenti emissioni di anidride carbonica (da combustibile fossile), annunciato come “il gas serra più pericoloso e prevalente”.

Tutte le altre variabili sono escluse. Bugie scientifiche per omissione.

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Impatti dei prodotti chimici sullo strato di ozono

 

Nella storia recente, l’esaurimentodello strato di ozono è stato causato da clorofluorocarburi o CFC. I CFC sono un gas a effetto serra precedentemente utilizzato nelle unità di condizionamento e raffreddamento, compresi i frigoriferi.

L’uso dei CFC è stato vietato ai sensi del protocollo di Montreal. Uno studiodel giugno 2016 conferma tuttavia che il protocollo di Montreal non è riuscito a risolvere completamente il divieto dei CFC:

 

“Quando i paesi hanno iniziato a eliminare gradualmente i CFC, i produttori li hanno sostituiti con idrofluorocarburi (HFC). Gli HFC non riducono l’ozono, ma sono potenti gas serra, che contribuiscono al riscaldamento globale. La sfida futura sarà, quindi, quella di sviluppare nuove alternative agli HFC e far sì che il mondo li adotti ancora una volta.”

 

Inoltre, il protocollo di Montreal non ha eliminato il bromuro di metile (MeBr) che è unasostanza che impoverisce l’ozono.

 

Ilbromuro di metile (MeBr) viene utilizzato sempre più come fumigante biocida, principalmente nei terreni agricoli prima della semina delle colture. Questo utilizzo comporta un potenziale di riduzione dell’ozono stratosferico a causa della catalisi dell’atomo di Br, a seconda di quanto MeBr fuoriesca dai terreni fumigati nell’atmosfera.

 

Le simulazioni IPCC trascurano il fatto che HFC e MeBr costituiscono una minaccia allo strato di ozono.

Un recente rapporto delle Nazioni Unite conferma tuttavia che, nonostante la campana di allarme IPCC, “lo strato di ozono protettivo della Terra sta finalmente guarendo dai danni causati da spray aerosol e refrigeranti, un nuovo rapporto delle Nazioni Unite”.

 

Lo strato di ozono si era assottigliato dalla fine degli anni ’70. Gli scienziati hanno lanciato l’allarme e le sostanze chimiche che riducono lo strato di ozono sono state eliminate gradualmente in tutto il mondo.

Di conseguenza, lo strato di ozono superiore sopra l’emisfero settentrionale dovrebbe essere completamente riparato negli anni 2030 e il buco nell’ozono antartico dovrebbe scomparire negli anni 2060, secondo una valutazione scientifica pubblicata lunedì in una conferenza a Quito, in Ecuador. L’emisfero australe è un po ‘in ritardo e il suo strato di ozono dovrebbe essere curato entro la metà del secolo. (AP novembre 2018)

 

Questo rapporto sulla riparazione dello strato di ozono non solo contraddice l’hype del combustibile fossile di CO2 IPCC, ma suggerisce anche che l’analisi delle singole variabili e le proiezioni di CO2 sono imperfette.

 

Tecniche di modifica ambientale (ENMOD)

 

La militarizzazione del clima è raramente menzionata nel dibattito sul clima. “Nel 1977, una Convenzione internazionale è stata ratificata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite che ha vietato” l’uso militare o altro ostile di tecniche di modifica ambientale con effetti diffusi, duraturi o gravi”.

 

Ha definito le “tecniche di modifica ambientale” come “qualsiasi tecnica di cambiamento – attraverso la deliberata manipolazione dei processi naturali – la dinamica, la composizione o la struttura della terra, compresi il suo biota, litosfera, idrosfera e atmosfera o spazio esterno”.

Mentre la sostanza della Convenzione del 1977 è stata riaffermata nella Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) firmata al vertice della Terra del 1992 a Rio, il dibattito sulla modifica del clima per uso militare è diventato un tabù scientifico.

Gli analisti militari sono muti sull’argomento. I meteorologi non stanno indagando sulla questione e gli ambientalisti si concentrano sulle emissioni di gas a effetto serra ai sensi del protocollo di Kyoto. Né la possibilità di manipolazioni climatiche o ambientali come parte di un’agenda militare e di intelligence, sebbene tacitamente riconosciuta, fa parte del più ampio dibattito sui cambiamenti climatici sotto l’egida delle Nazioni Unite. (Michel Chossudovsky, TheEcologist, 2007)

 

Gli Stati Uniti possiedono un vasto arsenale di armi elettromagnetiche che sono in grado di sconvolgere il clima attraverso tecniche di modifica ambientale (ENMOD). (Vedigli scritti precedenti dell’autore)

Gli effetti delle tecniche ENMOD per uso militare sono stati documentati dalla CBCTV all’inizio degli anni ’90. Il rapporto ha riconosciuto che la struttura HAARP in Alaska (ora chiusa o trasferita in un’altra posizione) sotto l’egida dell’aeronautica americana aveva la capacità di innescare tifoni, terremoti, inondazioni e siccità:

 

“L’energia diretta è una tecnologia così potente che potrebbe essere utilizzata per riscaldare la ionosfera per trasformare il tempo in un’arma di guerra. Immagina di usare un’alluvione per distruggere una città o tornado per decimare un esercito in avvicinamento nel deserto. I militari hanno dedicato molto tempo alla modifica del clima come concetto per gli ambienti di battaglia. Se un impulso elettromagnetico scoppiasse su una città, praticamente tutte le cose elettroniche in casa sarebbero ammiccanti ed uscivano, e sarebbero state distrutte in modo permanente. “

Video CBC

“Possedere il tempo” per uso militare

Secondo il documentofinale dell’Aeronautica militare statunitense AF 2025, (originariamente all’indirizzo http://csat.au.af.mil/2025/volume3/vol3ch15.pdf)

l’esercito degli Stati Uniti alla fine avrebbe “posseduto il tempo”.

 

Capacità richiesta: Perché dovremmo voler pasticciare con il tempo? [titolo del capitolo 2, dopo l’introduzione]

Secondo il generale Gordon Sullivan, ex capo di stato maggiore dell’esercito, “Mentre saltiamo la tecnologia nel 21 ° secolo, saremo in grado di vedere il nemico giorno o notte, con qualsiasi tempo – e inseguirlo senza sosta”. Globale, preciso, reale – una solida, sistematica e sistematica modifica delle condizioni meteorologiche fornirebbe ai CINC di guerra un potente moltiplicatore di forze per raggiungere obiettivi militari. Poiché il tempo sarà comune a tutti i possibili futuri, una capacità di modifica del tempo sarebbe universalmente applicabile e avrebbe utilità in tutto lo spettro del conflitto. La capacità di influenzare il tempo anche su piccola scala potrebbe cambiarlo da un degradatore di forza in un moltiplicatore di forza.

 

Tecniche avanzate di guerra climatica tra cui tecniche di modifica ambientale:

“Offre al combattente di guerra una vasta gamma di possibili opzioni per sconfiggere o costringere un avversario”, le capacità, si dice, si estendono all’innesco di alluvioni, uragani, siccità e terremoti:

‘La modifica del clima diventerà parte della sicurezza nazionale e internazionale e potrebbe essere effettuata unilateralmente … Potrebbe avere applicazioni offensive e difensive e persino essere utilizzata per scopi dissuasivi. La capacità di generare precipitazioni, nebbia e tempeste sulla terra o di modificare il tempo nello spazio … e la produzione di tempo artificiale fanno tutti parte di un insieme integrato di tecnologie [militari]. ”(Enfasi aggiunta) Documentodell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti Rapporto finale AF 2025

 

fonte: documentofinale dell’aeronautica statunitense AF 2025

 

Osservazioni conclusive

L’instabilità climatica è una preoccupazione importante. Ma non può essere analizzato in modo isolato. È un processo estremamente complesso.

Mentre c’è un significativo movimento di base di giovani attivisti, il Consenso sul clima di CO2 ha distratto milioni di persone dalla comprensione delle minacce più ampie e in corso alla vita umana sul Pianeta Terra. A sua volta, il dibattito sul clima ha escluso il fatto ampiamente documentato che il clima può essere utilizzato per servire obiettivi militari.

Questi scioperi climatici si stanno verificando in un momento di crisi, in gran parte segnato dalle minacce statunitensi di condurre la guerra contro l’Iran. È previsto l’uso di armi nucleari tattiche contro l’Iran.

Gli attivisti vengono spesso ingannati da coloro che finanziano la campagna, tra cui Rockefeller et al., Nonché dagli organizzatori e dagli agenti di pubbliche relazioni che coinvolgono celebrità di Hollywood, et al.

La metodologia scientifica di base è sotto molti aspetti imperfetta.

In un’amara ironia, il movimento contro il capitalismo è finanziato dal capitalismo. Si chiama “dissenso prodotto”.

Guerra globale

La guerra globale che utilizza sistemi d’arma avanzati abbinati ad atti deliberati di distruzione, sabotaggio e destabilizzazione dei paesi sovrani costituisce la più grave minaccia alla sopravvivenza dell’umanità.

La globalizzazione della guerra è accoppiata alla deroga dei diritti civili, allo Stato di sorveglianza, alle riforme macroeconomiche neoliberali del FMI-Banca mondiale applicate in tutto il mondo che innescano la povertà di massa, la disoccupazione e la distruzione ambientale. Questo quadro politico globale (controllato da potenti interessi finanziari) abroga i diritti dei lavoratori, distrugge l’agricoltura familiare, mina lo stato sociale portando alla privatizzazione della salute e dell’istruzione, ecc.

Ciò che è richiesto è un ampio movimento di protesta che comprenda queste dimensioni correlate. Le cause alla base di questa crisi mondiale devono essere comprese. Non è causato da una singola variabile (ovvero le emissioni di CO2).

Il dibattito sull’estinzione e la guerra nucleare

Nove paesi tra cui Stati Uniti, Russia, Francia, Cina, Regno Unito, Israele, Pakistan, India, Corea del Nord possiedono insieme quasi 14.000 armi nucleari. (Dati 2017) Gli Stati Uniti e la Russia hanno rispettivamente 6185 e 6500.

Secondo l’ICAN, “Gli Stati Uniti e la Russia mantengono circa 1.800 delle loro armi nucleari in stato di massima allerta – pronti per essere lanciati in pochi minuti dopo un avvertimento”.

Le bombe nucleari odierne (ad eccezione delle cosiddette mini-bombe nucleari) sono significativamente più potenti in termini di capacità esplosiva rispetto a una bomba di Hiroshima.

Il “mini-nuke” B61.11 (classificato come una bomba nucleare “a basso rendimento” “più utilizzabile”) ha una capacità esplosiva tra un terzo e dodici volte una bomba di Hiroshima.

Le persone dovrebbero capire. Ci sono abbastanza bombe nucleari per distruggere la vita sul pianeta Terra più volte. Sicuramente questo dovrebbe far parte del dibattito sull’estinzione.

 

Mentre si può concettualizzare la perdita di vite umane e la distruzione derivante da guerre precedenti, tra cui Iraq e Afghanistan, è impossibile comprendere appieno la devastazione che potrebbe derivare da una terza guerra mondiale, usando “nuove tecnologie” e armi avanzate, fino a quando non si verificherà e diventerà una realtà. La comunità internazionale ha appoggiato la guerra nucleare in nome della pace mondiale. “Rendere il mondo più sicuro” è la giustificazione per l’avvio di un’operazione militare che potrebbe potenzialmente provocare un olocausto nucleare. (Michel Chossudovsky, 2011)

 

La guerra piuttosto che le emissioni di CO2 è la più grande minaccia per l’umanità. Oops, secondo i media, le armi nucleari sono un mezzo per raggiungere la pace nel mondo.

Trump ha un programma di armi nucleari da 1,2 trilioni di dollari, inizialmente istituito da Obama.

 

Mentre questo progetto da molti miliardi di dollari ha lo scopo di “rendere il mondo più sicuro”, queste (costose) armi nucleari sono classificate come “bombe umanitarie” più “utilizzabili”, “sicure per la popolazione circostante”, secondo l’opinione scientifica sul contratto con il Pentagono.

US-NATO e i loro alleati sono coinvolti in atti di guerra illegali. La guerra nucleare è sul tavolo da disegno del Pentagono.

Ma queste guerre non sono più illegali: fanno parte della “responsabilità di proteggere” (R2P ). Si tratta di “guerre umanitarie” o operazioni di “antiterrorismo” nonostante il fatto che milioni di persone siano state uccise e intere nazioni siano state distrutte. Si chiama “danno collaterale”.

Inutile dire che ci sono potenti interessi finanziari dietro la globalizzazione della guerra. e senza un’ampia propaganda mediatica, non potevano avere una gamba su cui stare.

La guerra fa bene agli affari. E fortunatamente per il complesso industriale militare, il movimento contro la guerra è morto.

Prevale il rituale di ribellione.

 

Max Gluckman (1911-1975), sociologo dell’Università di Manchester, nei suoi scritti ha mostrato come forme ritualizzate di ribellione da parte di coloro che protestano contro coloro che detengono il potere “attraverso un’espressione controllata di ostilità verso l’autorità” alla fine portano al rafforzamento delle strutture stabilite dell’autorità.

Non è quello che sta succedendo oggi?

Il movimento contro il capitalismo è finanziato e sostenuto dal capitalismo.

Il movimento contro la guerra è morto. Non ci sono proteste dirette contro la guerra globale e l’uso di armi nucleari in base al primo colpo.

Cosa c’è di più pericoloso, la CO2 o la guerra nucleare?

Fonte: https://www.globalresearch.ca/global-warming-and-the-ozone-layer-whats-more-dangerous-co2-or-nuclear-war/5690216

®wld

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