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Sopra i sogni

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Sveglia Gente 

So che sei la fuori, ora posso sentirti, so che lo sai, hai paura del cambiamento, non conosco il futuro, non lo conoscevo, vieni qui che ti dirò come andrà a finire.

Sono venuto qui per dirti cosa sta per iniziare, riattaccherò questo telefono e poi mostrerò questo alle persone che non vuoi che vedano, mostrerò loro un mondo senza regole e controlli. Senza frontiere e confini, un mondo dove tutto è possibile, da dove stiamo andando c’è una scelta che ti lascio. 

61° compleanno di Israel Kamakawiwoʻole

Da qualche parte oltre l’arcobaleno, molto, molto in alto, ci sono i sogni che hai fatto una volta in una ninna nanna. 

Da qualche parte oltre l’arcobaleno gli uccelli azzurri volano sopra i sogni che hai fatto, i sogni diventano davvero realtà. 

Un giorno affiderò il destino a una stella, voglio distrarmi con le nubi ormai alle spalle dove i problemi si dissolvono come gocce di limone, ben più in alto dei comignoli, è li che mi troverai.

Da qualche parte oltre l’arcobaleno gli uccelli azzurri volano sopra i sogni che osi fare.

Perché? Perché non posso?

®wld

Una scatola da riempire

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Una scatola da riempire

“Felicità è l’incoscienza del vivente e la coscienza del vissuto:
ci si accorge dell’attimo della felicità solo quando esso è già passato, quando esso diventa un ricordo scolpito nel cuore”
“L’uomo non è mai sufficientemente maturo
se ha paura o vergogna di dire quattro frasi:
“Grazie!”
“Scusa!”
“Ho bisogno!”
“Ti voglio bene!”… a se stesso, agli altri, a Dio”
Ancora una manciata di ore e anche quest’anno se ne andrà, inesorabilmente, progetti, intenti, fantasie, ansie, amore, rancori, rabbie, tutto dentro in una scatola, pronta da accantonare, per far posto a una nuova scatola da riempire, la scatola della vita che scorre, ogni persona nel suo, ogni individuo con le sua ansie ed angosce, il mondo così grande ma così piccolo in una scatola accantonata nell’ultima frontiera dell’universo.
Tra 100 anni di noi non resterà nemmeno la polvere, allora
cogliamo l’attimo fuggente, e viviamo alla giornata, giorno dopo giorno,
e se possiamo (egoisticamente) facciamo del bene, forse saremo ricordati dalle prossime generazioni, per avere solo un attimo di immortalità, anche la lumaca nel suo passaggio lascia una scia di bava, di noi non resterà nulla se non rispetteremo la natura del creato … forse siamo ancora in tempo per farci ricordare…

Il calcolo, la mancanza di generosità e l’avarizia isolano, se vogliamo essere circondati dall’amicizia e dall’amore, bisogna saper dare senza contare, sacrificando i bisogni di fondo ai bisogni voluttuari e momentanei, ci si espone a grandi rimpianti per delle piccole soddisfazioni.

Marcel Proust diceva che il tempo che abbiamo quotidianamente a nostra disposizione è elastico le passioni che sentiamo lo espandono, quelle che ispirano lo contraggono, e l’abitudine riempie quello che rimane.

distruzione irreversibile

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Rilassatevi, sedetevi e prendetevi soli 10 minuti per guardare questo video, forse un giorno tutto questo non sarà più, l’armonia degli esseri viventi su questo pianeta sta per essere seriamente compromessa, uno spettacolo della rappresentazione degli esseri viventi come le piante e tutti gli animali terrestri di terra di acqua e di cielo.

Solo un grande artista dell’universo può aver concepito tutto ciò, alla periferia estrema della nostra galassia, tutto questo potrebbe andare perduto per sempre con l’ostinazione dell’essere umano a credersi Dio; oggi inquiniamo tutto: l’acqua fonte di vita per la vita di tutti i viventi piante, vegetali, animali, ed ultimi arrivati noi uomini che distruggiamo credendoci i padroni di questo paradiso terrestre.

Stiamo modificando il nostro abitat naturale, com scie chimiche, prelevando ed impoverendo il sottosuolo depredandolo dai fossili come il petrolio e nel giro di 100 anni abbiamo distrutto quello che è stato creato in milioni di anni, HAARP, che distruggono la ionosfera facendola esplodere privandoci della naturale protezione solare, creiamo e modifichiamo tramite questa frequenza immani catastrofi che servono solo ai padroni della guerra ai Militari di tutti i paesi per poter distruggere con terremoti, ed uragani.

Non contenti di tutto questo ci stiamo avvelenando modificando il genoma (non solo quello umano) dei prodotti della terra per alimentarci, creando OGM e brevettarli per poche persone che senza scrupoli tiene il mondo in scacco con l’alimentazione ( chi controlla l’alimentazione e l’acqua umana, ha in mano tutto il mondo)

In natura tutto è in equilibrio, anche le malattie sono curabili dal corpo stesso ed in special modo con la sola acqua; ma le case farmaceutiche ci vogliono malati, sempre più malati e vaccinati, accorciandoci la vita, avvelenando il nostro corpo e debilitandolo, privarci degli anticorpi naturali che la vita stessa ha creato in milioni di anni, solo al mero scopo di fare denaro e controllare la nostra esistenza.

Siamo ancora in tempo per impedire tutto questo disastro, ognuno di noi nel suo piccolo mondo può portare un mattoncino per ricostruire la nostra bella Gaia e permetterle di vivere ancora; vivere da esseri umani non vuol dire consumare per crescere, questo è uno stereotipo di chi vuole il potere del denaro sulla terra, l’essere umano non è fatto di denaro, è fatto di cellule tutte comunicanti tra loro e nel contempo comunicanti con l’intero universo.

Se non prendiamo atto di tutto questo, ci rimane pochissimo tempo prima della distruzione irreversibile, la terra continuerà a vivere e noi saremo l’unica razza che si è estinta nel giro di soli 200.000 anni, se non cambiamo presto, molto presto saremo paragonati ad un virus virulento per tutti gli esseri viventi.

AUGURI MAMMA

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Copio e incollo qui le belle parole che ha scritto Claudio (mio figlio) per la sua MAMMA, la mia Lory

AUGURI MAMMA


Dedico questo scritto ad una persona che più di tutti ha portato gioia e calore nella mia vita, alleviato le mie sofferenze con il suo rassicurante conforto e rappresentato un costante punto di riferimento.
MAMMA, dolce nome che adesso ripeto sussurrandolo nei momenti in cui sento la necessità di averla vicina, a me capita spesso.
Lascia dentro di me un vuoto, ma tanta ricchezza….i suoi insegnamenti, i valori che mi ha tramandato, la vita stessa. Ed è così che io porto la mia mamma nel cuore. 

Di bambina la tua voce
sento improvvisa
limpida sgocciolante leggera
e ricordo i tuoi occhi
– fontana della mia vita –
un cielo di mille colori
stellato
grigio sereno
oscuro. 

Eterna ti voglio pensare
la tua allegria
senza più lacrime
il tuo amore
senza più delusioni.

Dal tuo sangue
e dal tuo latte
imparavo
la fatica di lottare
la voglia di capire
la dolcezza di un bacio.

Quel sorriso m’ha salvato da pianti e da dolori.
E non importa se ora ho qualche lacrima per te,
per tutti quelli che come te aspettano,
e non sanno che cosa. Ah, gentile morte,
non toccare l’orologio in cucina che batte sopra il muro
tutta la mia infanzia è passata sullo smalto
del suo quadrante,
non toccare le mani, il cuore dei vecchi.
Ma forse qualcuno risponde? O morte di pietà,
morte di pudore. Addio, cara, addio, mia dolcissima mater. 

Cara mamma,
a scriverti è il tuo unico figlio.
Anche questa sera il mio pensiero è rivolto a te.
Sono 4 anni che manchi
e non sai quanto la nostra famiglia
è cambiata da come era
quando c’eri tu. 

Penso a te
e a quelli che eravamo noi
e mi vengono in mente piccoli dettagli,
piccole nostre abitudini,
piccoli giochi fatti insieme
e ho nostalgia di quei momenti.

In tutto questo tempo
non ho mai smesso di pensarti e,
a volte,
ti parlo guardando il cielo,
ti parlo proprio come se
tu fossi di fronte a me.

Vorrei che tu potessi rispondermi…!
E non sai quanto,
in questi anni,
avrei desiderato un tuo abbraccio,
uno di quelli forti-forti
che mi davi quando ero giù di morale
o quando eri tu,
giù di morale.

Pero’ come vedi
sono ancora qui,
non ho ceduto mamma
e non lo faro’,
perché questa vita
la sto vivendo anche per te.
So che tu non desideravi per me
tanto dolore.

Pero’ io spero lo stesso
di essere sulla via giusta
per diventare l’uomo
che volevi vedere in me,
nonostante i tanti errori
che ho commesso.

Anche ora avrei bisogno
di un consiglio lo sai,
mamma?
So che non mi puoi rispondere,
ma spero che mi aiuterai lo stesso,
da lassù,
vegliando almeno il sonno
dei tuoi nipotini,
che li possa far riposare
in questa loro nuova impresa.

Vorrei poterti far vedere
le foto che ho fatto con loro.
Sogno che tuttora esiste,
solo nel mio cuore.

A volte mi sembra di sentire
la tua voce pronunciare
il mio nome,
a volte sogno di riabbracciarti.

Non so perché ti sto scrivendo
una lettera che
non potresti ricevere
mai,
forse perché mi manchi
e non ho nessuno al mondo
che sappia prendersi cura di me
così bene come lo facevi tu.

Ho un unico desiderio,
e tu lo sai,
perché te lo confido
ogni sera prima di dormire
e continuo a sperare che
tu lo possa esaudire,
almeno da là in alto.

Prenditi cura di Papà,
proteggilo
dalle imperversie
della vita
dona salute a tutti noi
Stendi le tue ali sopra di noi
come un angelo,
mamma… 

Ti voglio bene.

Pubblicato da Mardukkino a 22:44

1 commenti:

 

wlady ha detto…

Claudio mi devo riprendere dalle belle cose che hai scritto per la mamma, oggi è una giornata di sole qui a Milano ma è come se piovesse, piovono le lacrime nel mio e tuo cuore, spero solo che lei la nostra mamma possa sentirci e vederci, che la sua energia di luce illumini ancora per tanto il nostro cammino. Buon Compleanno Lory da tuo marito wlady 

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