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Sempre più persone stanno destandosi da un intorpedimento generale

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Stanno tramutando una pericolosa malattia in un pericoloso cavallo di Troia

 

da:  dammilamanotidounamano

Strepitoso come al solito Mazzucco, che con la sua Contro.TV spiega agli italiani con parole semplici quale sia il fine recondito dietro il quale il sistema nasconde le sue alchimie, dove presenta se stesso come rose e fiori senza per questo poi mostrare i gambi, nei quali si nascondono nodi e spine coprendoli con l’ipocrisia.

 

Dopo aver ascoltato quanto appena esposto da Mazzucco, altrettanto interessante è leggere quanto ha da dire Paolo Franceschetti Avvocato, Docente e tanto altro, da sempre impegnato a tirare fuori le travi a chi cerca la pagliuzza negli occhi degli altri e come si confà alle sue abitudini, con un articolo magistrale mette a nudo l’incongruità del lavoro del Premier Conte e dei suoi incostituzionali DPCM, dando cosi ulteriore valenza all’adagio di Abraham Lincoln con il quale avvisava “Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre” frase profetica questa che ha fatto storia, tante sono le volte che tale adagio ha dato lui ragione.

 

https://petalidiloto.com/2020/04/caro-premier-voglio-essere-controllato-e-vaccinato.html

Clicca sulla immagine per accedere all’articolo di Paolo Franceschetti

 

La dimostrazione che sempre più persone stiano destandosi da un intorpedimento generale, che ha inculcato nel tempo la paura di cui bisogna liberarci per avere un mondo finalmente a misura d’uomo, dando cosi l’illusione alla cosiddetta Cabala che può schiaffeggiarci a piacimento, se il risveglio creerà una metamorfosi nelle masse finora represse da oppressioni, false attestazioni che poi dice di combattere quando è la prima a diffondere Fake News, sarà possibile per tutti un’altra vita. La dimostrazione di quanto ho sinora espresso, è data dal prossimo video che vi invito a guardare il video di un cittadino “consapevole” tale Massimiliano Leone, che con dati alla mano dimostra che siamo obnubilati oltre modo.

 

Non perdere la “prima parte” dell’interessante post Hidden Hand

 

Fonte: https://dammilamanotidounamano.altervista.org/

 

®wld 

Almanacco di marzo 2020

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La #paranza 

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Quando si ha a che fare con bugiardi, più di un sospetto pervade nella mia mente

Senza prove non si accusa e quel che segue da qui in poi non è certo una accusa, per cui nessuno si azzardi a ritenerla tale! Semmai è un sospetto e quindi frutto di una mente aperta che le pensa tutte prima di arrivare ad una conclusione, mente che, seppur prigioniera dentro a un corpo più prigioniero della sua stessa mente, non potendo questo spaziare libero, valuta con sospetto qualsiasi caso valutando semmai fatti e azioni di chi con ritardate direttive, dopo aver speso un mese in cui gli annunci falsi si sono sprecati da parte sua e del suo Governo, vengo poi a leggere e quindi a sapere che come Premier, era stato preventivamente avvertito da parte dell’intelligence di cosa sarebbe avvenuto, mentre imperterrito, ha continuato lui come gli altri a menarcela col razzismo, mai che venisse in mente lui che la gente in questo momento ha paura. Col risultato che tiene per “decreto” gli italiani prigionieri in casa e lascia clandestini e rom a zonzo, neanche questi fossero immuni e… non puoi permetterti neanche di dire loro niente, che inveiscono come “solitamente” inveiscono i padroni di casa. Alla faccia della Bonino che richiede per i richiedenti asilo, sia garantita loro la salute.

 

L’articolo continua QUI

 

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Continuano le segnalazioni di strani movimenti sul cielo del nord Italia durante il blocco aereo

Di Riccardo Rocchesso

Come avevamo annunciato qualche giorno fa, non sono cessate le segnalazioni di rotte anomale di alcuni aerei sopra il nord Italia. Il blocco aereo dovrebbe aver liberato il nostro cielo da molto del traffico ma…

l blocco aereo dovrebbe aver liberato il nostro cielo da molto del traffico ma continuano ad apparire questi due strani aerei, modello Pilatus, come segnala il sito Flightradar24 con motore ad elica, che compiono manovre geometriche all’altezza di 1500m sopra la pianura padana.Qui di seguito una carrellata di foto prese dal sito pubblicate ieri sui Social Networ. L’articolo continua QUI 

 

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It’s Oh So Quiet

 

19/3/20 CHIUDERE TUTTO – Sono reduce dal TG1 delle 13.30: una visione che mi ha lasciato un po’ a disagio, non sono sicuro che a Roma abbiano capito cosa sta succedendo. Sembra di vedere un notiziario sul coronavirus e uno sulla solita politica romana, leggermente agitata, inframmezzati insieme. Argomenti:

 

  • Mattarella tranquillo dal Papa
  • Contagio: “la mortalità colpisce soprattutto persone con patologie”
  • Conte ripreso alla scrivania per più di un minuto da solo nel suo ufficio focalizzato al comando: “Le Misure funzionano”
  • Lagarde che forse si è ripresa dalla “Gaffe”
  • Politica con diverse dichiarazioni dei principali esponenti
  • Situazione a Fronte Corona in Lombardia, Emilia Romagna, Roma

Non passa la sensazione di crisi, sarà un problema mio. Ma avrei dato dei pesi diversi alle notizie.

Sembra che la scena di Bergamo, dove i camion dell’Esercito portano i poveri morti fuori dalla città, appartenga ad un altro pianeta. Solo dei lampi per ribadire che esiste una pericolosa carenza di materiali, macinati dal fronte, di attrezzature e di personale medico. Continua a leggere QUI

 

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Le fatiche di Sisifo

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Sisifo spinge faticosamente il masso in cima alla montagna delle proprie ambizioni; la pietra cade inesorabilmente dall’altro versante, verso gl’inferi. Sisifo ricomincia l’assurda fatica.

 

Propaganda e post-verità 

 

di Thierry Meyssan 

 

Ormai da diciott’anni discutiamo della strana trasformazione dei media, che sembrano attribuire sempre meno valore ai fatti. Ascriviamo la causa del fenomeno alla democratizzazione dei mezzi di comunicazione, dovuta all’avvento dei social-network. La qualità dell’informazione sarebbe precipitata perché chiunque ormai può improvvisarsi giornalista. Il diritto di esprimersi dovrebbe perciò essere opportunamente riservato alle élite. E se fosse vero l’esatto contrario? Se l’auspicata censura non fosse in realtà una risposta al fenomeno, bensì ne fosse l’evoluzione?  

 

Propaganda 

 

Nei sistemi in cui il potere ha bisogno della partecipazione del popolo, la propaganda ha lo scopo di ottenere l’adesione del maggior numero possibile di persone a un’ideologia e di mobilitarle per metterla in pratica. 

 

I metodi di convincimento sono gli stessi, vengano essi usati in buona o malafede. Nel XX secolo i primi teorici del ricorso alla menzogna e alla reiterazione, nonché all’eliminazione dei punti di vista che si scostano dall’opinione corrente e all’irreggimentazione in seno a organizzazioni di massa, sono stati il deputato britannico Charles Masterman, il giornalista statunitense George Creel e, soprattutto, il ministro tedesco Joseph Goebbels, con le devastanti conseguenze che conosciamo [1]. Per questo, alla fine della seconda guerra mondiale, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato tre risoluzioni di condanna dell’uso deliberato da parte dei media di menzogne al fine di provocare guerre, e a ingiungere agli Stati membri di vegliare sulla libera circolazione delle idee, unico antidoto all’intossicazione delle menti [2]. 

 

Le tecniche di propaganda perfezionate negli ultimi 75 anni, utilizzate in ogni conflitto internazionale, sono ora progressivamente sostituite da nuove tecniche d’influenza, da utilizzare nei Paesi in situazione di pace: non si tratta più di convincere le persone ad aderire a un’ideologia e ad agire al servizio del potere, si tratta invece di dissuaderle dall’intervenire, di paralizzarle. 

 

Una strategia che si conforma a un’organizzazione della società “democratica”, dove il pubblico ha facoltà di sanzionare il potere, un fatto in altre epoche raro. 

 

Una strategia che si diffonde da 18 anni con la “Guerra al terrorismo”. Espressione di cui numerosi intellettuali hanno rilevato l’assurdità: il terrorismo non è un nemico, bensì una tecnica militare. Come si può fare guerra alla guerra? Benché all’epoca non lo avessimo capito, l’invenzione di questa paradossale locuzione mirava a instaurare l’epoca della post-verità.
Post-verità 

 

Prendiamo l’esempio della recente esecuzione di Abu Bakr al-Baghdadi. Sappiamo che una squadriglia di elicotteri non può attraversare, volando raso terra, il nord della Siria senza essere né vista dalla popolazione né intercettata dai sistemi antiaerei russi. Quel che ci hanno raccontato è chiaramente impossibile. Ciononostante, lungi dal mettere in discussione quel che noi bolliamo come propaganda, ci ritroviamo a discutere per scoprire se il califfo, acculato dalle forze speciali USA, si sia fatto saltare in aria con due piuttosto che con tre bambini. 

 

In altri tempi saremmo stati tutti d’accordo nel dire che, se un elemento essenziale della narrazione è inverosimile, non possiamo prendere per buoni gli altri elementi del racconto, a cominciare, nel caso citato, dalla morte stessa del califfo. Ora invece i nostri meccanismi mentali sono cambiati: accettiamo che un elemento fattuale sia stato falsificato a priori per ragioni di sicurezza nazionale e consideriamo il resto della storia autentico. Alla fine dimenticheremo la diffidenza suscitata da questo o quest’altro elemento e verseremo fiumi d’inchiostro per raccontare una bella storia, costruita sugli elementi più inverosimili. 

 

In altre parole, ci rendiamo istintivamente conto che la narrazione non relaziona fatti, ma veicola un messaggio. La nostra mente non esamina elementi, bensì assorbe il messaggio veicolato: anche Abu Bakr al-Baghdadi, come Osama Bin Laden, è stato giustiziato. Che la Forza sia sempre dalla parte degli Stati Uniti d’America. 

 

Per spostare la nostra coscienza dai fatti al messaggio, gli speech writer sono costretti a diffondere una narrazione incoerente. Non commettono un ulteriore infelice errore, ma soddisfano un’esigenza tecnica del loro lavoro. 

 

Nella propaganda classica si cercava di costruire storie coerenti, anche mascherando o travisando fatti. Ora non più. Non si cerca di persuadere con storie ben architettate, manipolando all’occorrenza e a proprio piacimento la realtà, bensì ci si rivolge a uno strato di coscienza intermedio, permeabile ai messaggi. Siamo consapevoli che la faccenda degli elicotteri è impossibile, tuttavia possiamo ragionare eliminando questo elemento dal campo della coscienza. Parte del nostro cervello è inibita.  

 

Mentiamo a noi stessi.  

 

Nella cronaca degli ultimi anni possiamo trovare numerosissimi esempi di come sia stata usata questa tecnica di condizionamento. Tutti quelli che potrei citare irriterebbero la maggior parte dei lettori perché ogni esempio implicherebbe il prendere atto di essere stati raggirati con la nostra stessa complicità. Detestiamo venir messi di fronte ai nostri errori. 

 

Mi limito a un solo esempio, non recente ma fondamentale, che ancor oggi svolge ruolo di primaria importanza. Dopo gli attentati dell’11 Settembre le compagnie aeree pubblicarono immediatamente le liste d’imbarco complete dei passeggeri e del personale deceduto. Due giorni dopo il direttore dell’FBI raccontò la storia dei dieci pirati dell’aria, autori, lui disse, degli attentati. Ebbene, secondo la testimonianza a caldo delle compagnie aeree, nessuno di costoro si era imbarcato su uno dei quattro aerei. La versione dell’FBI è quindi impossibile. Eppure, diciotto anni dopo stiamo ancora discutendo della personalità degli “attentatori”. 

 

Antidoto 

 

Da 18 anni ci viene spiegato che, con la possibilità offerta a tutti di esprimersi su un blog o su un social-network, il progresso della tecnica ha svalutato la parola pubblicamente profferita. Chiunque può dire qualunque cosa gli passi per la testa. In altri tempi soltanto gli uomini politici e i giornalisti professionisti avevano la possibilità di esprimersi pubblicamente. Prestavano attenzione alla qualità dei contenuti dei loro discorsi e di quanto scrivevano. Oggi il vulgus pecus, il popolo ignorante, prende lucciole per lanterne e diffonde fake news. 

 

Quel che accade è esattamente l’opposto. Uomini politici di primo piano, a cominciare dal presidente George Bush Jr. e dal primo ministro britannico Tony Blair, hanno tenuto discorsi incoerenti per inibire le reazioni del pubblico in generale e dei loro elettori in particolare: una tecnica che sostituisce l’assurdo alla verità, come altri in precedenza alla verità sostituivano la menzogna. Una tecnica che ha distrutto il funzionamento di sistemi democratici, che il comune mortale tenta di ripristinare con i mezzi di cui dispone. 

 

Nelle reti televisive catodiche le righe di scansione dell’immagine sono 625. Basta che una sola di queste righe sia disturbata perché l’intera immagine si offuschi. In base allo stesso principio, basta un unico punto di vista discordante perché le menzogne diffuse da una propaganda onnipresente balzino agli occhi. Per questa ragione la propaganda menzognera esige una censura implacabile. Ma se la menzogna introduce volontariamente nel discorso un’incoerenza, facendola risaltare, non bisogna censurare i punti di vista alternativi. Al contrario bisogna lasciare che si esprimano al fine di sfruttarli, bollandone pubblicamente alcuni come fake news. 

 

L’antidoto alla post-verità non è la verifica dei fatti – da sempre appannaggio di giornalisti e storici – bensì il ristabilimento della logica. Per questo motivo oggi sta prendendo piede una nuova forma di censura. La maggior parte degli utilizzatori di Facebook si sono visti disconnettere, senza tuttavia capirne, in numerosissimi casi, la ragione. Invano hanno cercato di scoprire quale parola proibita il sistema avesse scovato, o quale presa di posizione incivile avesse censurato un vigilante. In realtà quel che spesso è loro rimproverato, nonché arbitrariamente sanzionato, è il ripristino della logica nel ragionamento.  

 

Thierry Meyssan 

 

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo 

 

Fonte: https://www.voltairenet.org/

 

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Il Mandante: una potentissima corazzata miliardaria

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Avaaz, il braccio armato di Soros & C.

 

di Marcello Pamio

 

Con la solita scusante delle Fake News, il social più seguito al mondo, Facebook, ha fatto chiudere 24 pagine che sembravano a favore del governo. Stiamo parlando di pagine con più di 2 milioni di utenti.

L’accusa è pesantissima, perché questi utenti screanzati «condividevano informazioni false e contenuti divisivi su migranti, antivaccini e antisemiti a ridosso delle elezioni europee, oltre la metà a sostegno di Lega e 5 Stelle». Chiaro?

Attenzione che il giudice in questione, cioè colui che afferma, senza commettere errori, che una notizia è falsa, non è Facebook. In questo caso la marionetta Zuckemberg è solo il mandatario, perché il mandante della censura è la ong Avaaz.

 

La segnalazione sembra infatti essere partita dal sito spuntato dal nulla negli Stati Uniti nel 2007.Ma cos’è Avaaz? Diciamo che è una sorta di «organizzazione di comitati di propaganda elettorale», che con la scusa della raccolta firme contro questo o a favore di quello, incamera colossali indirizzari mail (gentilmente consegnate dai firmatari delle petizioni online) per poi invadere i computer di tutti gli iscritti con post sponsorizzati e promossi su tutti i social.Anche in questo caso di mezzo c’è sempre lui, George Soros, l’ebreo ungaro naturalizzato americano che con la sua potentissima corazzata miliardaria Open Society, controlla a cascata le ong di mezzo mondo.

La sua fondazione, con badilate di dollaroni è in grado di condizionare la politica, l’economia e la finanza del pianeta; non a caso tutte le famose «rivoluzioni» sono opera sua.

Ricordiamo anche che nell’International Board di Open Society siede una certa Emma Bonino (ex Bilderberg), già commissario UE e oggi a capo del partito che chiede “sempre + Europa“.

Formazione politica questa ben oliata dall’amico Soros.

Per capire che Avaaz non è un organo imparziale basta osservarne le segnalazioni e le battaglie politiche, chiaramente orientate e non certo super-partes. Per non parlare dei finanziamenti di cui ha beneficiato.
Avaaz.org infatti è stata co-fondata da «Res Publica» e dal gruppo progressista «MoveOn.org», movimento quest’ultimo vicino al partito democratico americano, che solo nel 2004, stando al Washington Post, ha ricevuto ben «1,6 milioni di dollari da Soros».

Nel 2018 Avaaz ha lanciato l’ennesima petizione contro l’organizzazione dei Mondiali in Russia, ma nel mirino ovviamente c’erano Vladimir Putin e il presidente della Siria Bashar al-Assad: «Da tutto il mondo vi chiediamo con forza di opporvi ai crimini contro l’umanità che la Russia sta perpetrando in Siria».

Nel febbraio dello scorso anno, come scriveva Franceso Boezi su «Il Giornale.it», sempre Avaaz invitava a votare contro la coalizione di centro-destra, data per vincente in tutti i sondaggi: tant’è che sulla sua pagina Facebook veniva pubblicato un video dal contenuto eloquente: «La coalizione Berlusconi, Salvini e Meloni è quasi maggioranza. Maggioranza. Ma possiamo fermarli.»
Ha ancora senso continua a firmare petizioni con Avaaz?

Fonte: https://disinformazione.it/

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Almanacco di gennaio 2019

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Project Soli(tudine)

 

Di Fiorenzo Fraioli

 

Questa dittatura distopica viene presentata dagli avatars del M5S come “Nuova Cittadinanza Digitale”: una cosa tanto figa quanto inevitabile, la versione tecnologica del There Is No Alternative. E così sono contento di essere diventato vecchio perché morirò prima di essere costretto a vivere in un mondo in cui, al condizionamento già presente da tempo, ma al quale sono riuscito (quasi) sempre a resistere, si aggiungerà anche il controllo, ancora più pervasivo.

 

L’anello di raccordo di questa, come di altre tecnologie hardware e software, è il protocollo IPv6 basato sull’uso di indirizzi IP a 128 bit. Un indirizzo IPv6 a 128 bit è anche chiamato UUID (Universal Unique IDentifier) oppure GUID (Global Unique IDentifier) una cosa che noi programmatori usiamo da tempo per generare chiavi indice uniche per la gestione dei database. Seguite questo link per un generatore online di guid. Continua QUI

 

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Chiesa, Mazzucco, Messora, Fusaro: quante verità oscurate

«È la stampa, bellezza. E tu non puoi farci niente». Lo dice uno straordinario Humphrey Bogart alla fine del film “Deadline” di Richard Brooks (in italiano, “L’ultima minaccia”). Era il 1952: una profezia. Ancora oggi, ufficialmente, le Torri Gemelle sono crollate per colpa dell’impatto con aerei dirottati.

La “demolizione programmata” è stata ormai dimostrata da oltre duemila architetti e ingegneri, eppure per l’11 Settembre la “verità” resta quella palesemente falsa. Grazie a chi? Ai media mainstream, che spacciano “fake news” governative. Il primo a denunciarlo, riguardo al caso delle Twin Towers, in Italia fu Giulietto Chiesa, con il libro “La guerra infinita”, uscito nel 2003 per Feltrinelli (e vendutissimo, nonostante il silenzio di giornali e televisioni).

Ebbe più fortuna mediatica qualche anno dopo Massimo Mazzucco, con il suo esplosivo documentario “Inganno globale”, trasmesso da Mentana in prima serata a “Matrix”, su Canale 5. Un’eccezione, mai più ripetuta. «Arrivato a La7 – dice Mazzucco – Mentana poteva essere “il primo degli ultimi”, dando voce agli esclusi, e invece ha scelto di restare “l’ultimo dei primi”, accodandosi all’ufficialità». In compenso, ormai l’opinione pubblica più disincantata è letteralmente esplosa: milioni di persone, anche in Italia, la verità ufficiale non se la bevono più. Continua QUI

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Tutte Storie

 

di Massimo Lupicino

Claas Relotius, reporter dello Spiegel, era il ragazzo prodigio del giornalismo europeo: “Migliore Reporter Tedesco” nel 2013 e 2016, “Giornalista dell’Anno” per la CNN nel 2014, nel 2017 vince il Premio Europeo “Distinguished Writing Award” per “La storia di Ahmed ed Alin”, due bambini siriani in fuga da Aleppo a causa del perfido Assad. Una storia rivelatasi piena di falsità, persino nella sua declinazione successiva, fatta di ulteriori articoli in cui il giornalista-prodigio, indossate le vesti del filantropo, descrive i suoi tentativi (mai esistiti) di aiutare i bambini in questione.

Il fatto è che il Relotius di bufale ne ha fabbricate tante. Almeno 14 gli articoli già accertati come falsi. E non si parla di inesattezze o di orpelli giornalistici, ma di invenzioni di sana pianta. Come la storia/intervista del prigioniero detenuto “ingiustamente” a Guantanamo: una storia totalmente inventata, a fronte di una intervista mai nemmeno fatta. Continua QUI

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IL CORRIERE HA SPARATO FAKE NEWS. LO DICE UNO DEL CORRIERE.

 

di Maurizio Blondet

Ivo Caizzi è il corrispondente da Bruxelles per il Corriere della Sera. In un esposto al Comitato di redazione del suo giornale e a tutti i colleghi  (lo postiamo in fondo),  rivela e spiega come

 

  • Il direttore abbia sparato in prima pagina, il 1 novembre, che contro il governo italiano “era pronta una procedura d’infrazione UE” che invece Caizzi sapeva (ed aveva riferito al giornale)  non esisteva, anzi era tecnicamente impossibile. “Si può aprire la prima pagina del Corriere ccon una “notizia che non c’è” del genere?”, domanda Caizzi ai colleghi.
  • E spiega come la direzione ribaltasse o sminuisse o nascondesse le notizie vere che lui, Caizzi, mandava da Bruxelles, allo scopo evidente di far apparire l’Italia sotto accusa, in  trincea, isolata e in pericolo di punizioni  – un clima  di tragedia che  ha danneggiato le quotazioni del debito italiano, ma che  lui, presente ai fatti, non constatava.
  • Ad esempio, Caizzi spiegava come  “i governi più influenti, Francia e Germania, avevano incaricato di mediare un compromesso con l’Italia – sulla manovra – il presidente dell’Eurogruppo Centeno, che guida l’organo politico che di fatto decide sull’eventuale procedura d’infrazione”,  quindi che la UE aveva scelto la politica del dialogo, e  Il Corriere titolava “La mediazione nell’Eurogruppo per evitare il “processo”  all’Italia”,  come se il processo fosse davvero imminente.
  • Caizzi spiega (e spiega anche a noi adesso) che manda un articolo in cui Moscovici smentisce “le anticipazioni sulla procedura contro l’Italia da parte della Commissione Ue, che anzi Moscovici le bollava come “fake news” e indicava come prioritaria la linea del “dialogo, dialogo, dialogo” con Roma.
  • Caizzi ripete in vari articoli che effettivamente c’è la trattativa fra Italia ed UE, ed è tutt’altro che uno scontro sotto minaccia di procedura d’infrazione..
  • – e il direttore Fontana li pubblica sì, ma all’interno, mentre dà “con risalto” massimo ed “ampio spazio”,   un retroscena che fa apparire Tria isolato e solo davanti ai 18 paesi euro ostili.  Titolo: “la trincea del ministro [Tria] isolato nel confronto con i 18 paesi euro”

 

Continua QUI

 

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proxy.duckduckgo.com

 

Beppe Grillo contro gli anti-vaccinisti

Ragazzi, questa notizia è di oggi. Io ve la rilancio, ma sinceramente non ce la faccio a commentare. Fate voi. di Massimo Mazzucco

 

(da Repubblica.it)

 

Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno firmato un patto trasversale per difendere la scienza dalle divulgazioni di ciarlatani e pseudoscienziati. A promuoverlo è il noto virologo Roberto Burioni. Che sul suo sito scrive: “Oggi è successa una cosa molto importante: Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza. Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci. La scienza deve fare parte di questa base. Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani”. Continua QUI

 

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A Carnevale ogni idiota vale… Grillo-il-coerente, Burioni-l’umile e Renzi-il-genio

 

di Marcello Pamio

 

Il fustigatore dei cattivi, il finto guru della blue economy, l’ideatore del Vaffa, il garante del Movimento 5 stelle ha ricevuto l’illuminazione sulla strada di Genova.

Giuseppe Pietro Grillo, dopo i bagordi delle festività e dopo l’Epifania (etimologicamente appunto «apparizione» e «manifestazione») ha compreso che la Scienza, quella con la esse maiuscola, va difesa a spada tratta.

Per fare questo, essendo carnevale, ha tolto la sua maschera per indossarne subito una in tema e si è messo a braccetto con coloro che ha sempre criticato e attaccato.

«Mi impegno – ha proclamato il diversamente-coerente – a non sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica».

Basterebbe rivedere i suoi video passati per capire che gli è accaduto qualcosa di grave.

Si può sempre, per amor di dio, cambiare idea, ma in questo caso Grillo ha cambiato anche il DNA…

Quindi l’ex comico ha sottoscritto il «Patto per la Scienza», già firmato dall’ex premier Matteo Renzi e dal virologo Roberto Burioni. Continua QUI

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NEO – Lobotomizzato: segretezza e “dis-illuminazione”

GordonDuff, redattore capo

 

di Gordon Duff, VT ​​Sr. Editor, … con NewEastern Outlook, a Mosca

Quando entriamo nel 2019, una cosa sopra ogni altra è chiara, i meccanismi dell’impegno umano, dell’educazione, dei media e delle informazioni, anche quello che passa per contatto umano attraverso i social media e la posta elettronica, sono tutti sottoposti a “algoritmi”, qualunque essi siano.

È stato Snowden a portarlo alla nostra attenzione, da parte del Guardian nel 2014:

“Sempre più, non siamo osservati dalle persone ma dagli algoritmi. Amazon e Netflix tengono traccia dei libri che acquistiamo e dei film che trasmettiamo e suggeriamo altri libri e film basati sulle nostre abitudini. Google e Facebook guardano ciò che facciamo e ciò che diciamo e ci mostrano annunci pubblicitari in base al nostro comportamento.

Google modifica anche i risultati della ricerca Web in base al nostro comportamento precedente. Le app di navigazione per smartphone ci guardano mentre guidiamo e aggiornano le informazioni suggerite sul percorso in base alla congestione del traffico. E l’Agenzia per la sicurezza nazionale, ovviamente, monitora le nostre telefonate, e-mail e luoghi, quindi usa queste informazioni per cercare di identificare i terroristi. ” Continua QUI in lingua inglese.

 

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Tim Ball: nella propaganda del clima, la norma viene promossa come anormale

 

Inserito da: Dr. Tim Ball 

 

Quasi ogni giorno ci sono storie sui media su eventi climatici o climatici che creano l’impressione di essere nuove e al di fuori del normale schema. Nessuno di loro lo sono. Sono inganni creati e manipolati da tecnocrati. L’obiettivo è sensazionalizzare la storia, utilizzando un periodo di registrazione che fornisce il risultato desiderato. È nella pratica della politica moderna definita da HL Mencken alcuni anni fa.

“L’obiettivo generale della politica pratica è di tenere la popolazione allarmata, e quindi clamorosa, di essere condotta alla sicurezza, minacciandola con una serie infinita di hobgoblin, tutti immaginari”.

Un semplice trucco con un clima hobgoblin è scegliere un periodo in cui il tuo reclamo è valido.

Il primo esempio importante e classico è stato presentato nel capitolo 8 del rapporto Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) del 1995. Hanno mostrato come prova del riscaldamento causato dall’uomo un grafico della “temperatura superiore dell’atmosfera“. Continua QUI in lingua inglese 

 

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I veicoli Ford dispiegheranno la tecnologia del cancro al cervello con il 5G nei veicoli entro il 2020, friggendoti il cervello mentre guidi

di: Isabelle Z.

(Natural News)

Ford ha annunciato che distribuirà la tecnologia di veicolo-a-tutto (C-V2X) cellulare in tutti i suoi nuovi modelli di auto americani a partire dall’anno 2022 in poi. La tecnologia consentirà ai veicoli di comunicare tra loro e alle infrastrutture di gestione del traffico come i semafori. I pedoni avranno anche la possibilità di trasmettere le loro posizioni alle auto, aumentando apparentemente la sicurezza di escursionisti e ciclisti.

Il produttore di automobili afferma che sarà utile per situazioni come le soste a quattro vie, consentendo ai veicoli di comunicare tra loro su chi ha il diritto di precedenza. Potrebbe anche essere utilizzato per veicoli che sono coinvolti in incidenti per dare all’avanzamento dei veicoli lo stato di avanzamento della situazione in modo che possano evitare il pericolo. I semafori, nel frattempo, sarebbero in grado di inviare segnali di guida per avvisarli quando stanno per diventare rossi o verdi o per fargli sapere se stanno per eseguire un semaforo rosso.

In un post Medio che annunciava la mossa, la Ford Connected Vehicle Platform e il direttore esecutivo del prodotto Don Butler esprimevano l’entusiasmo di Ford per la tecnologia, ma non ha menzionato l’enorme svantaggio di tutta questa connettività.

Butler ha scritto che il tempismo dello sforzo era “perfetto” alla luce della spinta dell’industria cellulare per la costruzione di reti 5G, ma quale prezzo pagheremo tutti per questo? Per tutte le sue maggiori velocità e connettività, il 5G potrebbe mettere a serio rischio la nostra salute. Continua QUI in lingua inglese

®wld  

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