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La più grande PsyOps mai realizzata

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Intervista dott Claus Koehnlein #coronavirus 

Il Patto Trasversale per la Scienza di Burioni chiede alla Procura l’oscuramento di Byoblu #Byoblu24

Coronavirus: stanno sbagliando tutti?

 

Il provvedimento sulle intercettazioni è legge

La Camera ha approvato definitivamente e con voto segreto il decreto legge. Ecco le novità

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Nano-Microchip nei vaccini?

Prima Parte:

La popolazione sta per essere preparata a ricevere dei Nano-Microchip insieme ai vaccini?

Traduzione a cura di Corrado Penna e Giuditta dell’articolo Are Populations Being Primed For Nano-Microchips Inside Vaccines? pubblicato sul sito preventdisease.com.

 

E’ quasi surreale, sembra una cosa uscita fuori da un fim di fantascienza, ma i nano-microchip invisibili all’occhio nudo sono una realtà già utilizzata in un’ampia gamma di applicazioni. La domanda è: quanto tempo ci vorrà perché i governi e le grandi case farmaceutiche decidano di “immergere” questi nano-microchip all’interno dei vaccini per etichettare e sorvegliare la popolazione mondiale? L’articolo continua QUI

 

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La più grande PsyOps mai realizzata!

 

di: Marcello Pamio

 

Siamo di fronte alla più grande PsyOps, operazione psicologica, mai messa in atto nel mondo.

 

Problema – Reazione – Soluzione

 

Problema: VIRUS

Reazione: PAURA

Soluzione: DITTATURA (medica, mediatica, sociale, finanziaria, politica e culturale)

 

Con la scusa di un misterioso virus, arrivato dall’Oriente (forse), il Grande Fratello affina le armi e stringe sempre il cappio attorno alle già risicate libertà.

Isolamento sociale (che fa crescere non solo la paura ma anche rabbia/rancore).

 

Tracciamento digitale, incrociando tabulati, carte di credito e satellitare dei cellulari.

 

Per sapere in ogni momento dove siamo e cosa stiamo acquistando.

Telecamere, sensori biometrici e termici per vedere in ogni istante cosa facciamo.

 

Nell’attesa del microchip e della sparizione del contante, passaggi questi ultimi obbligatori! Nel biochip saranno registrati tutti i dati individuali, sanitari, fiscali, compreso l’ID, l’Identificativo Digitale che tutti avranno.

Il denaro cartaceo dovrà sparire per lasciare il posto alla moneta virtuale, elettronica, facilmente manipolabile e gestibile dalle mani dei manovratori.

Mentre i sudditi impauriti e reclusi in casa attendono il vaccino, le antenne per il 5G spuntano come i funghi, perché tale tecnologia è importantissima per la dittatura (medica, mediatica, sociale, finanziaria, politica e culturale)…

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®wld 

 

Un laboratorio di ingegneria sociale

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Trasmissione in diretta radio di Marcello Pamio. Quello che sta realmente accadendo a livello nazionale e globale è a dir poco inquietante. Per esempio con la scusa del Coronavirus il Parlamento italiano ha approvato con 462 voti favorevoli e 2 contrari (Sara Cunial e Vittorio Sgarbi) il disegno di legge per la gestione dell’emergenza epidemiologica! Un vero e proprio carcere militare e sanitario che costringe la popolazione italiana a vivere nell’ansia e paura, rinchiusa e sottoposta a permanente vigilanza. Le epidemie diventano un’esercitazione, un laboratorio di ingegneria sociale, che comincia con la militarizzazione delle crisi, del territorio e della società. La Dittatura ha avuto ufficialmente inizio…
 
 
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Con l’epidemia di Coronavirus, i media mainstream occidentali hanno dimenticato le sofferenze di civili innocenti nello Yemen, in Siria e in Libia tormentati dalla guerra, che è davvero un fanatismo e un tradimento dei media. Attualmente, in Yemen, secondo il rapporto delle Nazioni Unite, oltre 17 milioni della popolazione dello Yemen sono a grave rischio poiché il conflitto si sta approfondendo e la vita di oltre 3,3 milioni di bambini e donne in gravidanza soffre di malnutrizione. Finora, circa 85.000 bambini, compresi gli adulti, sono morti a causa di una guerra catastrofica.
 
Al contrario, è tempo che i leader occidentali e i media mainstream riorientino la loro posizione in merito alle questioni più ardenti; invece di ricattare il pubblico mondiale con tragedie apocalittiche psicologiche asimmetriche. Di conseguenza, le agenzie occidentali per i media e i diritti umani dovrebbero prestare attenzione alla copertura delle sofferenze umane su tutti i fronti. Mentre i conflitti si stanno approfondendo con un enorme rischio civile, i media occidentali dovrebbero bilanciare la loro copertura sui problemi in fiamme prima che sia troppo tardi.
 

L’influenza del terzo millennio

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Premessa di di Anna Dossena:

Stimo molto Brizzi e penso che ciò che ha scritto in merito a ciò che sta succedendo in questi due giorni sia lucido, intuitivo e abbastanza comprensibile per i membri di questa pagina. Proprio queste situazioni sono il banco di prova per rendersi conto di quanto siamo ancora addormentati e contagiosi.

La paura è  il virus più letale e pericoloso.

Rimaniamo presenti, sempre. Questo  sarà il nostro vaccino mentale.  

 

Ti svegli un giorno e ti ritrovi dentro un film di fantascienza di serie B.

 

Badate bene che sta succedendo solo in Italia. Gli altri paesi europei (ma anche il resto del mondo) ci guardano sbigottiti. Presi dal panico, senza alcuna giustificazione razionale (a meno che non ci sia un preciso disegno dietro!) iniziamo a fare controlli a nastro su tutto il territorio nazionale a caccia del coronavirus. Per una banale legge dei grandi numeri, diveniamo in pochi giorni il terzo paese al mondo per numero di contagi!

Panico chiama panico, e in un paese governato da inetti, i ministri e il capo di governo anziché gettare acqua sul fuoco, rilasciano dichiarazioni dove fanno intendere che ci stiamo preparando al peggio. I tg, da parte loro, ci vanno a nozze.

Il risultato è che ad oggi la situazione è già ampiamente sfuggita di mano. Supermercati presi d’assalto, gente che va in giro con le mascherine, scuole ferme, manifestazioni pubbliche interrotte, cinema chiusi e… capolavoro dei capolavori… sospese anche le messe!

Ci sono già le “zone rosse” dove non si può circolare per strada, ma tranquilli… sono stati creati “corridoi sterili” (hanno davvero usato questa espressione, non ci potevo credere!) per far entrare derrate alimentari e farmaci nelle zone devastate dal virus!

Ripeto. Sta succedendo tutto solo in Italia. Ma cosa sta accadendo esattamente? In realtà niente. L’anno scorso, come ogni anno, in Italia sono morte centinaia di persone a causa di influenza (ricordo che anche questa è un’influenza, la cui mortalità al momento è impossibile definire in soggetti sani). Di solito di influenza muoiono dalle 300 alle 400 persone solo in Italia, per cui, in confronto agli altri anni, non sta succedendo proprio niente. Ma l’anno scorso non sono stati sospesi i festeggiamenti di carnevale e, soprattutto, non sono stati creati i “corridoi sterili”!

Perché scrivo questo post? Solo per portare, almeno sul piano energetico, un po’ di equilibrio. Invito altri che godono di una certa notorietà in rete a fare la stessa cosa. Smorzate per quanto possibile la follia collettiva. Si stanno creando situazioni assurde dove i cittadini normali non possono comprare da mangiare perché i supermercati delle “zone rosse” sono già stati svuotati!

Cerchiamo di essere più responsabili di coloro che ci governano, anche perché questo atteggiamento psicologico sconsiderato finirà per attirare davvero una reale epidemia.

S. Brizzi

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L’economia delle Pandemie e delle Quarantene

 

di Vincent Geloso traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in inglese Versione in spagnolo

Vincent Geloso, ricercatore presso AIER, è professore associato di economia al King’s University College. Ha conseguito un dottorato in Storia dell’economia presso la London School of Economics.

 

Le notizie di Wuhan in Cina hanno generato un’ondata di paura riguardo alla diffusione del coronavirus.

Le organizzazioni di sanità pubblica hanno pubblicato linee guida su come ridurre al minimo i rischi di infezione e il governo cinese ha fatto il passo drastico di sigillare Wuhan.

La storia si svolge in modo molto simile allo scoppiodell’Ebola di qualche anno fa.

 

Le autorità reagiscono con forti misure come la quarantena e i divieti di viaggio per limitare il contagio.

A prima vista, tali misure appaiono – puramente dal punto di vista delle questioni di salute pubblica – ragionevoli.

 

Tuttavia, la teoria economica suggerisce la possibilità che misure estreme come sigillare una città, un divieto di viaggio o quarantene possano effettivamente far apparire le cose peggiori.

Innanzitutto, è necessario sottolineare che le pandemie, dal XIX secolo, hanno perso importanza.

Per esempio:

 

un articolo del 2006 sulle malattie infettive emergenti ha messo a confronto le epidemie di influenza del 1918, 1951, 1957 e 1968 in Inghilterra, Galles, Canada e Stati Uniti e ha scoperto che i tassi di mortalità ad ogni focolaio continuavano a scendere rispetto a quelli precedenti.

 

Utilizzando un orizzonte temporale più lungo che presenta alcune incertezze sulla mortalità per caso, un articolo del Journal ofApplied Microbiology del 2001 documenta un rapido collasso dei decessi correlati all’influenza (che, se combinato con i dati sulla popolazione, suggerisce un crollo più rapido dei tassi di mortalità).

Altri articoli rilevano che, a partire daglianni ’50, i tassi di mortalità per diversi ceppi di influenza si sono stabilizzati a livelli storicamente bassi nonostante il fatto che viviamo in un mondo con più viaggi, più scambi e più connessioni sociali (vale a dire più possibilità di trasmettere malattie infettive).

E questi numeri parlano solo dell’influenza.

 

I decessi per altre forme di malattie infettive sono a livelli storicamente bassi se non direttamente completamentescomparsi. Pertanto, è necessario collocare la situazione attuale in un contesto storico.

 

Ciò non invalida l’idea che vi siano gravi costi derivanti dalle pandemie attualmente osservate:

 

e stime collocano questo dato allo 0,6% del reddito globale, il che non è un dato banale soprattutto nei paesi a basso reddito dove i costi sono più del doppio.

 

Ma,

perché le quarantene e i divieti di viaggio potrebbero essere problematici?

 

La risposta è che tutto si riduce a come le persone colpite dalle risposte della politica di salute pubblica percepiscono i costi.

 

Considerate il seguente esperimento mentale costruito da Alice Mesnard e Paul Seabright sul Journal of Public Economics (Escaping epidemics throughmigration? Quarantine measures under asymmetric information about infectionrisk).

 

Le persone che vivono in aree con alta prevalenza di malattie infettive affrontano i costi sotto forma di maggiori rischi di infezione.Pertanto, i non infetti che comprendono appieno il proprio stato di infezione trarranno vantaggio dalla migrazione. Di conseguenza, implicitamente mettono in quarantena la malattia e riducono il potenziale di contagio.Questo è ciò che Mesnard e Seabright definiscono “il primo è meglio”.Tuttavia, se gli individui a rischio non sono sicuri del loro stato di infezione (ovvero hanno contratto la malattia ma non ne sono ancora consapevoli o non sono infetti), la loro decisione di migrare può consentire alla malattia di diffondersi.L’singhiozzo viene da questi individui in quella cornice di informazioni imperfetta.

 

Se viene applicata una quarantena, gli individui a rischio sono bloccati con quelli già infetti.

 

Ciò aumenta la loro percezione dei costi e, per definizione, porta a investire di più nel tentativo di migrare.Se non sono consapevoli di essere già malati, ma riescono a fuggire dall’area di quarantena, diffondono la malattia.Pertanto, una quarantena troppo estrema induce una risposta comportamentale di tentare in modo più aggressivo di sfuggire alla quarantena.Alla fine, questo può aumentare i tassi di infezione.

 

Questo potenziale contraccolpo delle misure di sanità pubblica suggerisce la possibilità che misure più lievi possano essere più economiche e più efficaci nel contenere le malattie infettive.

Ad esempio, un articolo sul PlosOne (Skip the Trip – Air Travelers’Behavioral Responses to Pandemic Influenza) ha studiato i voli acquistati che sono stati persi dai passeggeri in relazione alle tendenze relative alle malattie infettive.

 

In altre parole, le persone che hanno perso i loro voli perché temevano le infezioni.

 

Questa mossa difensiva da parte di privati ha avuto un costo di $ 50 milioni di dollari in due anni.

Lo stesso studio ha tuttavia riscontrato che le fonti dinotizie erano altamente imprecise nel descrivere casi di infezione reali, ma le persone rispondevano ancora alle reazioni dei media.

Gli autori dell’articolo sottolineano che i passeggeri hanno risposto a casi reali di infezione piuttosto che a spaventare le notizie, il costo di $ 50 milioni avrebbe potuto essere ridotto alla metà di tale cifra.

Ciò suggerisce che una più chiara comunicazione del rischio potrebbe migliorare la comprensione delle persone dei loro vincoli. Pertanto, gli individui si auto-mettono in quarantena e riducono i rischi di contrarre la malattia.

Il contrasto di cui sopra suggerisce che le misure morbide sono più economiche e più efficaci nel ridurre il contagio rispetto alle misurepesanti.

Questo è qualcosa che vale la pena tenere a mente mentre continuano a svolgersi notizie sulla reazione delle autorità cinesi allo scoppio del coronavirus.

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

Aricolo correlato 

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Incompetenti e insolenti al Governo Chi pensava che l’attuale Governo fosse pericoloso per aver riaperto i porti e aver introdotto nuovi extracomunitari sul territorio, temo dovrà ricredersi! Nella loro cupidigia, che qualcosa o qualcuno deve aver per forza scatenata, in quanto il comportamento folle di questo Governo non può essere solo frutto di falso buonismo, non si capisce come si possa ordinare la quarantena per interi paesi lombardi e visto che il virus è un ospite seppur “indesiderato” peraltro proveniente dall’esterno dell’Italia, poi non venga richiesta dal Governo e ancora più dalla Comunità Europea, la sospensione del Trattato di Shengen e la chiusura dei porti come invece è stata fatta per gli aeroporti, dimostrandosi cosi completamente incompetenti e insolenti a svolgere il proprio lavoro.

Che per i componenti del PD la messa in sicurezza da parte dello Stato sia cosa questa da escludersi non è cosa nuova, che invece gli si permetta di perpetrarla in momenti problematici come l’attuale, è cosa scandalosa! https://dammilamanotidounamano.altervista.org/

 

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 Fonte: Radio TV

 

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Articoli correlati:

https://www.mittdolcino.com/2020/02/22/i-veri-numeri-del-virus-forse-qualcuno-vuole-seminare-il-panico/

 

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/coronavirus-altro-che-pandemia-infezione-appena-pi-seria-1830933.html

 

®wld

Nel mirino dell’establishment

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Rivelata la nuova legge proposta per imprigionare “Anti-Vaxxers” e i punti di discussione sui media basati sulla paura del CDC!

 

di Spiro Skouras

Questo articolo è stato scritto da Spiro Skouras e originariamente pubblicato su Activist Post

Un gruppo controverso attualmente nel mirino dell’establishment, che è stato anche discusso all’evento 201, è noto come movimento anti-vaccino. E ora vediamo il governo del Regno Unito lavorare su una nuova legge per incarcerare le persone che diffondono “Propaganda anti-vaccino” online. Attualmente, le persone sono protette da procedimenti giudiziari se credono sinceramente che la disinformazione o la propaganda siano reali, ma il governo sta cercando di riformare questa disposizione e rendere reato la pubblicazione di qualsiasi cosa online, in particolare i social media, che è considerato “Anti- Vaccino.”

Dove si trova il CDC su questo problema? Bene, quando esaminiamo un documento CDC pubblicato sul sito web delle Accademie Nazionali, vediamo ciò che chiamano “una ricetta per favorire l’interesse pubblico e la forte domanda di vaccini”.

Il documento CDC sembra contenere chiacchiere esplicite e una strategia da attuare e diffondere al pubblico attraverso i funzionari sanitari e i media.

Non sono un “Anti-Vaxxer”, ma quando vedo un’operazione globale massiccia, guidata dal profitto, che esercita un grande potere e influenza sui governi, che vogliono rendere obbligatori i vaccini e incarcerare coloro che hanno il coraggio di porre domande, che vengono poi propagandate dai media e vendute al pubblico attraverso la paura e l’intimidazione, devo resistere.

Commenti (1)

Vaccino informato, non anti-vaxxer
scritto da Karen F, 4 febbraio 2020

 

Tutti quelli che conosco che sostengono la vaccinazione non hanno trascorso del tempo a esaminare la moltitudine di problemi che circondano i vaccini e tutti quelli che conosco che hanno avuto il tempo di capire i vaccini hanno sviluppato una posizione ferma nei loro confronti. Sono informati sul vaccino, non anti-vaxxer.

Spiro ha fatto un buon lavoro fornendo un breve riassunto, ma quando dice che è solo la punta dell’iceberg … è un eufemismo. CDC, FDA e NIH sono le armi dell’industria farmaceutica: una parte significativa del budget di CDC proviene dalla vendita di vaccini; il CDC e NIH detengono pattens sulla tecnologia dei vaccini e guadagnano royalties sui vaccini venduti; questi stessi vaccini sono accelerati attraverso l’approvazione della FDA con test di sicurezza inadeguati e inseriti nel programma vaccinale del CDC, con la conseguenza che milioni di bambini sono costretti a riceverli per andare a scuola pubblica (gli Stati spesso adottano semplicemente il programma CDC, ma non ogni Stato lo fa); I dipendenti di CDC, NIH e FDA ruotano attraverso le agenzie governative, quindi si spostano verso le aziende farmaceutiche con profitti lucrativi per il loro duro lavoro a beneficio del settore farmaceutico mentre erano al governo – molti di loro ricevono denaro dal settore farmaceutico mentre lavorano per il governo (abituato a essere chiamato conflitto di interessi); la FDA e il CDC accettano studi sulla sicurezza farmaceutica che utilizzano adiuvanti di alluminio e altri vaccini come placebo – non è mai stata usata una sostanza inerte (salina) come placebo; i dati di efficacia sono falsificati per ottenere l’approvazione per i nuovi vaccini (ad es. Merck con il vaccino contro la parotite), e nonostante una causa per informatori al riguardo, la FDA non ha fatto nulla per affrontare questo … e molto, molto altro si potrebbe dire, e ha stato detto. È una vasta rete di corruzione, conflitti di interesse, bugie e frodi.

Gli adulti pensano che si tratti solo di bambini, quindi pensano di essere in chiaro, ma il settore farmaceutico e il CDC arriveranno per gli adulti dopo. Hanno già iniziato con studenti universitari e operatori sanitari. Il CDC ha un programma per i vaccini per adulti ed è solo una questione di tempo prima che si colleghino ai nuovi smart ID e alla capacità di una persona di funzionare nella società con la storia delle vaccinazioni.

Infine, per la folla della teoria della cospirazione, ho trovato questo articolo terrificante, in quanto descriveva la connessione della DARPA con il laboratorio biologico di Wuhan, il loro studio su Coronavirus e pipistrelli e la loro collaborazione con 2 aziende farmaceutiche per produrre un vaccino DNR per il coronavirus (che Sono sicuro che hanno intenzione di chiedere l’approvazione immediata a causa dell’emergenza sanitaria globale di cui hanno parlato e, con il mio sospetto, sono responsabili). Per chi non lo sapesse, i vaccini genetici vengono annunciati come il futuro dei vaccini, dove alterano letteralmente il DNA dei destinatari del vaccino. Pensi di fidarti di loro per farti questo? Se avessero avuto la loro strada, non avresti avuto scelta. Leggi e piangi: https://www.blacklistednews.com/article/76139/bats-gene-editing-and-bioweapons-recent-darpa-experiments-raise-concerns-amid-coronavirus.html

Le persone hanno bisogno di svegliarsi e informarsi sui vaccini, o il tasso di autismo 1 su 35 in NJ non sarà la più grande tragedia che dovremo affrontare.

Fonte: http://www.alt-market.com/

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#TgByoblu 17 – UK SHOCK: IN GALERA CHI NON È PRO-VAX SUI SOCIAL

 

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Global Warming: Come un vecchio giradischi che va avanti da solo

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Un Global Warming è per sempre

 
Posted By Massimo Lupicino

L’interminabile lista di titoli tragicomici di Repubblica in fatto di climacatastrofismo si è arricchita di una nuova perla: “Meteo estremo, maledetta primavera: allagamenti a Roma, grandine in Lombardia”. L’articolo non l’ho letto, perché il bello di certi giornali è che sai già cosa leggerai prima ancora di farlo, e quindi tanto vale risparmiarsi la fatica, ed evitare di regalare click.

Qualche riflessione, tuttavia, è comunque il caso di farla.

Che il Climate Change sia diventato argomento ormai esclusivo di polemica politica, è del tutto evidente dal modo in cui testate di diverso orientamento trattano il problema. Ed è altrettanto interessante notare come la drammatizzazione lessicale dei fatti politici abbia inevitabilmente contagiato anche le disquisizioni sul clima. Se un tempo la primavera era “pazzerella”, oggi è “maledetta”. Il tutto per una grandinata a Milano e un acquazzone a Roma. Forse dalle parti di Repubblica si maledice semplicemente il freddo di questo periodo che disturba la narrativa scaldista, perché se davvero si vuole parlare di “eventi estremi”, uno sguardo veloce al passato ci informerà del fatto che la primavera meteorologica ha regalato all’Italia una serie piuttosto lunga di eventi realmente calamitosi. Tanto per citarne qualcuno:

 

  • Marzo 1924: nubifragio in Costiera Amalfitana, 61 morti
  • Marzo 1995: alluvione in Sicilia: mareggiate, bufere di vento, esondazioni, affondamento di una nave, almeno 11 morti.
  • Marzo 2003: alluvione nelle Marche e in Romagna, 5 morti
  • Maggio 1998: frana a Sarno: 157 morti

 

Che a furia di iperboli e aggettivazioni superlative il lettore si possa assuefare alla narrativa, è un’eventualità che evidentemente non viene contemplata. Pare prevalere su tutto il riflesso condizionato che si attiva ogni qual volta il tempo atmosterico contraddice le storielle senza senso sull’arrostimento collettivo imminente. Ne abbiamo già parlato: è il solito Rescue Team chiamato ad intervenire usando per altro sempre le stesse tecniche (in questo caso la Strategia #2: È Climate Change! – variante “Clima Impazzito”).

Il punto è che su tanti giornaloni è ormai esercizio quotidiano, quello di utilizzare il tempo atmosferico per supportare narrative clima-catastrofiste: solo per rimanere agli ultimi mesi, ci siamo dovuti sciroppare una ridda infinita di articoli catastrofistici a causa di una siccità descritta come evento biblico, ma che non aveva nulla di eccezionale rispetto ad eventi simili del passato. E che infatti è stata risolta in tempi meteorologicamente brevi con una serie di perturbazioni foriere di piogge in pianura e nevicate abbondantissime sulle Alpi.

Poi è stato il momento della “neve ai minimi”, scemenza assoluta contraddetta in maniera comica dalle nevicate abbondantissime che hanno interessato le Alpi, prima sui versanti esteri, e in chiusura di stagione invernale su quelli italiani. Infine, di fronte a condizioni insolitamente fredde e piovose, e’ stato il turno di tirar fuori dal cassetto il Climate Change e i “fenomeni estremi”.

La sostanza è semplice: il tempo atmosferico si candida come argomento perfetto per creare uno stato permanente di allarme e di paura nella popolazione. Permanente, per il semplice fatto che il tempo atmosferico è mutevole per definizione. L’esercizio, assolutamente demenziale da un punto di vista scientifico, consiste nell’utilizzare scostamenti dalla media su una base temporale giornaliera come prova di cambiamenti climatici su scala secolare. Tanto per fare un esempio, nel giorno dell’ultima kermesse gretese in Piazza del Popolo, uno dei più importanti TG italiani ha sentenziato: “Greta ha parlato in una giornata insolitamente calda, probabilmente a causa del Global Warming”. Dati alla mano, la temperatura su Roma era stata superiore alla media di circa 1.5 gradi.

Ecco, se lo scostamento di un grado dalla media in una singola giornata è Global Warming / Climate Change, allora siamo al liberi tutti. Cadono 10 mm più della media mensile? È Climate Change. Grandina? È Climate Change. Non piove da una settimana? È Global Warming. Non nevica da due settimane? Neve ai minimi. Nevica? Climate Change. Ogni giorno e’ Global Warming o Climate Change per il solo fatto che il tempo atmosferico di oggi e’ diverso da quello di ieri, e comunque si discosta almeno di qualche decimale dalla media del periodo.

Questo grottesco stato di allarme permanente sottende al messaggio che solo una parte politica può salvare il mondo: quella globalista ovviamente, ché siccome si parla di “Global Warming”, solo un approccio global(ista) al problema potrà salvarci dall’autocombustione. Approccio concordato magari tra un buffet di ostriche al Bildenberg, un intermezzo con tartine al caviale a Davos e un apericena su un attico di New York. E condito da un tour europeo di Greta sotto elezioni.

 
Non resta quindi che rimanere in attesa della prima giornata di caldo estivo, allorché i cani di Pavlov torneranno a ringhiare sbavanti al Global Warming dopo aver messo frettolosamente nel cassetto il Climate Change di Aprile e di Maggio. E mentre i giornaloni perdono il loro tempo (e specularmente le loro copie) blaterando di emergenze inesistenti e di problemi virtuali, la gente comune resta alle prese con i problemi veri, di cui invece nessuno parla. Sembrano parlare solo a se stessi e ai loro editori, tanti giornaloni.
 
Come un vecchio giradischi che va avanti da solo in una casa vuota, buia, abbandonata, che cade a pezzi, dove si ha paura anche solo a guardarci dentro attraverso le finestre. Come in un film dell’orrore, nemmeno troppo originale, e di cui si intuisce già il finale.
 
Fonte articolo e commenti: http://www.climatemonitor.it/?p=50832
 

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